Verso le urne

Matteo Salvini su Giancarlo Giorgetti: "Vota no al referendum? La Lega non è una caserma"

"Non so cosa voterete voi, ma posso dirvi come voterò io. Voterò No, convintamente".  Così ieri Giancarlo Giorgetti ha rotto gli indugi e preso posizione sul referendum per il taglio dei parlamentari. Oggi la risposta del leader della Lega Matteo Salvini che ha voluto sottolineare come quello di Giorgetti non sia uno "strappo". "Il referendum", ha aggiunto, "è il trionfo della democrazia. La Lega fortunatamente non è una caserma". Poi ha aggiunto: "Se qualcuno la pensa in maniera diversa, sicuramente non mi arrabbio e non mi offendo. A differenza di altri movimenti noi siamo uomini e donne liberi. Noi abbiamo votato 'sì' perché il Parlamento può lavorare efficacemente anche con meno parlamentari". Una mezza conferma ai sospetti sollevati in queste ore: il distinguo di Giorgetti (e di altri big, come l'ex ministro Centinaio) servirebbe a dragare voti e consensi alla Lega, senza polarizzare gli elettori su un tema assolutamente trasversale. Una strategia win-win, insomma.

 

 

Ieri il numero due della Lega aveva rispiegato che  "il sistema maggioritario, visto che si parla tanto di Europa, ha sempre funzionato benissimo. Tagliare del 40% i parlamentari darebbe un potere senza limite alle segreterie di partito, limitando di parecchio la volontà popolare. È una deriva da evitare con forza. Anche perché sarebbe un favore ad un governo in difficoltà, incapace di gestire il contraccolpo economico al sistema Italia di questi mesi e in evidente imbarazzo in vista dei prossimi mesi, che saranno durissimi. Il governo Conte è inadeguato. Ed è anche per questo che voterò No", ha rimarcato l'ex sottosegretario leghista.