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Beppe Grillo avverte il M5s: "Il Mes uno strumento inutile e inadatto". Il 9 dicembre si rischia la crisi di governo

venerdì 4 dicembre 2020

1' di lettura

Niente Mes. Questa la strada dettata da Beppe Grillo al Movimento 5 Stelle in vista del voto in Parlamento del 9 dicembre. Un vero e proprio attacco al governo che, invece, spera nel via libera al Meccanismo europeo di stabilità perché in caso contrario la maggioranza si spaccherebbe. "Non starò qui ad elencare le mille ragioni che fanno del Mes uno strumento non solo inadatto ma anche del tutto inutile per far fronte alle esigenze del nostro Paese in un momento così delicato". E ancora: "Dunque non è una questione di soldi, che sembrano esserci, ma come e dove usarli". Peccato che non sia dello stesso parere Luigi Di Maio che, in un retroscena di Repubblica, ha telefonato i pentastellati contrari al prestito europeo chiedendo loro di cambiare idea. Il motivo? Semplice: così facendo Pd e M5s si dividerebbero (i dem a favore, i grillini no). 

Ma c'è di più perché il fondatore del Movimento fa il tifo per un'altra arma: la patrimoniale: "Dal momento che però il dibattito italiano sembra impegnato esclusivamente su come reperire altri fondi per dar ossigeno alla sanità e alle imprese italiane, ecco due proposte assolutamente praticabili, sacrosante e soprattutto non vincolanti, che non prevedono alcun tipo di indebitamento per l’Italia, che porterebbero un sacco di miliardi nelle casse dello Stato in poco tempo, semmai ce ne fosse bisogno". Di che si tratta? Dell'Imu e dell'Ici.

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