Dopo Conte

Nuovo Dpcm ma senza Mario Draghi: solo Gelmini e Speranza in conferenza stampa, primi sospetti nel governo

È stato firmato il nuovo Dpcm con le misure per contrastare il coronavirus. A presentarlo in conferenza stampa, però, non c’è il neo premier Mario Draghi, ma i ministri Maria Stella Gelmini e Roberto Speranza, titolari dei dicasteri degli Affari regionali e della Salute. Un evidente segno di discontinuità rispetto al passato. Prima, infatti, c’era sempre e solo Giuseppe Conte a illustrare in diretta agli italiani le nuove regole contro il Covid. Difficile dimenticare le conferenze dell’ex premier, quasi mai in orario. 

 

 

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C’è però un sospetto: che Draghi non solo voglia segnare una certa discontinuità col governo precedente, ma voglia anche rimanere un po’ defilato per evitare di incrinare subito la luna di miele. E così avrebbe deciso di mandare avanti Speranza e Gelmini. Proprio quest’ultima, tra l’altro, ha sottolineato durante la conferenza stampa un altro segno di discontinuità rispetto all’esecutivo precedente. 

 

 

 

La ministra agli Affari regionali, infatti, ha fatto notare che non si tratta di un Dpcm “last minute”, fatto all’ultimo minuto. Come spesso accadeva col governo Conte II. “Abbiamo lavorato sin da subito assieme a tutti i ministri per avere un Dpcm con un ampio margine di tempo di anticipo – ha spiegato la Gelmini -. Basta Dpcm last minute, dobbiamo dare tempo alle attività economiche di adeguarsi. Questo Dpcm, che entrerà in vigore il 6 marzo, è già pronto dallo scorso venerdì. Daremo un forte segnale anche ai luoghi dedicati alla cultura”.

 

 

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