Legittimi sospetti

Roberto Speranza, il documento "sparito" e il report ritoccato: pandemia, così hanno salvato Conte e Oms?

Il caso, per Roberto Speranza, si complica. Si parla dell'indagine dei pm di Bergamo sulla mancata zona rossa all'inizio della pandemia, vicenda che stanno ricostruendo grazie a carte, documenti e testimonianze, compresa la rogatoria all'Oms inviata nei giorni scorsi con le accuse al direttore vicario dell'Oms Ranieri Guerra, indagato per aver mentito affermando che "il piano pandemico del 2006 non doveva essere aggiornato" e che "sino a quando sono stato direttore generale il piano è stato rivisto annualmente e confermato in validità". Una serie di bugie che, come sottolinea Il Giornale, si intersecano con il ruolo del ministro della Salute Roberto Speranza, che ha scelto il dirigente Oms come consulente. 

 

E leggendo i capi di accusa dei pm bergamaschi nei confronti di Guerra emergono dettagli che imbarazzano e non poco il ministro della Salute. Per esempio quando Guerra, il 22 maggio del 2020, dopo una riunione con Speranza scrive a Silvio Brusaferro del Cts per lamentarsi del report Oms dal titolo An unprecedent challenge: Italy' s first response to Covid-19. Un report che picchiava duro contro il governo italiano perché definiva la gestione italiana della pandemia "caotica e creativa". 

 

Il documento scritto da Francesco Zambon è sparito 24 ore dopo per il pressing di Guerra sui vertici Oms, come emerge in modo lampante dalla chat in mano ai pm: "Se mi dai un paio di persone con cui interagire attacchiamo su tutti i fronti, primariamente sul rapporto. Che ne dici?", dice proprio Guerra a Brusaferro (che per ora non risulta indagato), a cui inoltra la lettera appena vergata per l'Oms di Ginevra e Copenhagen, missiva nella quale evoca finanziamenti per la sede di Venezia, dove lavorava Zambon. "Un meccanismo per oscurare la verità", stando a quanto denuncia Report, la trasmissione di Rai 3 che nella puntata di lunedì annuncia di mostrare mail imbarazzanti.

E ancora, Il Giornale sottolinea che "tra i delusi del report sparito c'era anche Speranza. Sebbene ai pm il 29 gennaio scorso l'esponente Leu avesse detto che quel report era "del tutto indifferente per lo Stato italiano", stando alle parole intercettate nella chat con Brusaferro, Speranza e il suo capo di gabinetto Goffredo Zaccardi avevano visto Guerra per concordare una nuova versione di comodo del documento. E così non si trattava più di un report indipendente. L'Oms sapeva ma non ha fatto nulla. E perché? Perché, come ammette Guerra, quel report inchiodava sia l'Italia sia l'Oms. E l'imbarazzo, per Speranza, cresce di giorno in giorno.

 

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