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Covid, Mario Draghi: "Nulla è ancora deciso". Tamponi e serrate, da cosa dipenderà il nostro Natale: lotta contro il tempo

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"Sulla nostra campagna di vaccinazione ancora c’è da lavorare ed essere attenti: in Cabina di regia questa settimana passeremo in rassegna eventuali provvedimenti in vista delle vacanze di Natale. Non c’è ancora nulla di deciso. Aspettiamo fino a mercoledì o giovedì dati di sequenziamento per vedere come avanza la variante Omicron". Queste le parole del premier Mario Draghi, durante la conferenza stampa congiunta con il cancelliere tedesco Olaf Scholz. Il premier, che ha ricevuto i complimenti del neo Cancelliere per la campagna vaccinale dell'Italia, ha preso così tempo dopo le tante polemiche scoppiate dopo le indiscrezioni stampa sulla possibile decisione di far tamponare anche i vaccinati in occasione dei grandi eventi come feste, concerti ed eventi sportivi negli stadi.

Una situazione che non convince l'ex premier Conte. "All’epoca ho fatto ricorso a tutte le risorse interiori, fisiche psichiche, morali: si sono stati molti momenti in cui non avevamo il libretto delle istruzioni. Poi abbiamo messo la scienza a fianco delle decisioni politiche, costruendo un metodo. Ho dormito poco quando sono iniziati i morti. Non capivo se le nostre scelte avrebbero avuto effetto. C’era grande responsabilità di dare risposte al Paese 24 ore su 24. Oggi le nuove misure introdotte sono adeguate, ma da Omicron arriva un forte stress sulle strutture sanitarie. Il sistema delle colorazioni è stata una sperimentazione che si è rivelata vincente rispetto agli altri Paesi e la strada non è quindi costringere a fare il tampone per i luoghi pubblici, ma la terza dose", ha spiegato il leader dell'M5s.

Dello stesso parere anche il sindaco di Milano, Giuseppe Sala. "Consiglio a tutti di stare attenti a convegni, cene e festeggiamenti perché la mascherina la si toglie in questi casi e questo fa la differenza". Ma secondo il sindaco, però, l’ipotesi del tampone a chi è già vaccinato per entrare nei luoghi della cultura o sportivi "può essere un deterrente ad andarci. Non commento mai, ma faccio un po’ fatica a capirlo", ha spiegato. Tutte voci che sono arrivate all'orecchio del premier che così ha preso tempo per decidere su una situazione del genere. Saranno i dati sulla variante Omicron a decidere.

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