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Raffaele La Regina, giovane candidato Pd: "Israele...", la frase che gli costa il posto?

Era uno delle novità, Raffaele La Regina, candidato capolista del Pd in Basilicata. Ma ora rischia di rimetterci il posto per una clamorosa gaffe su Israele, ovviamente via Facebook. Il segretario Enrico Letta lo aveva inserito di peso nelle liste del Pd non senza polemiche e recriminazioni. Un 29enne rampante, già assistente di Peppe Provenzano, al posto del veterano Pittella, ex governatore e tra i big del partito in tutto il Mezzogiorno. Ora però La Regina è stato travolto da un rovinoso autogol. 

 

 



Il 10 dicembre del 2020 scriveva su Facebook: "In cosa credete di più: legittimità dello Stato di Israele, alieni o al mollicato di Mauairedd? E perché proprio al mollicato?", riferendosi a un piatto di pasta tipo lucano. Goliardata? Forse, ma nel 2017 molto più serio scriveva: "Trump è il peggio potesse capitare al mondo, adesso. Gerusalemme è luogo sacro per 3 principali regioni monoteiste, occupata in maniera illegale e violenta da Israele durante la guerra dei 6 giorni. Solidarietà al popolo palestinese". Recidivo, insomma. Il caso, sollevato dal Giornale, è diventato subito politico.

 

 

 

"Sono molto gravi i post antisemiti del nuovo capolista del Pd in Basilicata e attuale coordinatore regionale del partito di Enrico Letta, riportati oggi da un importante quotidiano - commenta Salvatore Caiata, deputato di Fratelli d'Italia -. A questo punto, chiediamo se questo antisemitismo, se queste posizioni contro Israele sono condivise da tutto il Pd della Basilicata, ma soprattutto dal vicesegretario nazionale Provenzano, di cui Raffaele La Regina era assistente e quindi sicuramente a conoscenza delle sue idee. Infine, vogliamo sapere se questi contenuti così violenti sono condivisi dal segretario Enrico Letta che ha imposto Raffaele La Regina quale capolista del Pd in Basilicata. La responsabilità politica è tutta di Letta che mi auguro voglia prendere le distanze dal suo giovane capolista. L'antisemitismo a sinistra è un mostro molto più diffuso di quanto si creda. E non solo in Italia".

 

 

 

 

Imbarazzata la replica di La Regina: "Il Giornale di oggi mi accusa di negare l'esistenza dello Stato di Israele, richiamando un meme che distrattamente e superficialmente ho rilanciato in un gruppo privato. Si trattava insomma di satira, non di una posizione politica. Un gesto comunque sbagliato, per cui chiedo scusa. Ma voglio essere chiaro, non ho mai messo in dubbio la legittimità dello Stato di Israele, né in passato né mai, né il suo diritto a esistere". Basterà per salvare, se non la faccia, la candidatura?