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Marcello Sorgi, "come il centrodestra prepara il cappotto": cosa accadrà al voto

Marcello Sorgi

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Marcello Sorgi ha analizzato lo stato della campagna elettorale a un mese dal voto. I sondaggi sembrano parlare sempre più chiaro a favore del centrodestra: “La cosa solitaria della Meloni non si ferma - scrive l’editorialista della Stampa - e potrebbe mietere nuovi risultati a discapito dei suoi alleati di centrodestra, soprattutto Salvini. Berlusconi resiste. Calenda, almeno in linea di tendenza, può puntare a una percentuale a due cifre”.

 

 

Chi è messo davvero male, manco a dirlo, è il Pd di Enrico Letta: “Si sarebbe trovato in una posizione più semplice da gestire se non avesse dovuto rinunciare (parte per propria convinzione, parte per le mutate condizioni di fatto) alla strategia del ‘campo largo’, che avrebbe consentito al centrosinistra di competere in condizioni più accettabili (dal 40 al 45 per cento contro il 47-48 del centrodestra)”. Quantomeno in questo modo il Pd avrebbe potuto contendere la vittoria o almeno perdere di poco, invece adesso sa di essere già sconfitto in partenza.

 

 

“L'ambizione di portare il Pd con la lista ‘Democratici e Progressisti’ (insieme a Psi e Art. 1) - è l’analisi di Sorgi - al primo posto è chiaramente un ripiego. L'effetto maggioritario del Rosatellum, mai misurato prima nel Parlamento di soli 600 membri, potrebbe portare il centrodestra a fare cappotto agli avversari”.

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