Il caso

Luigi Di Maio: "Fondi russi? Il dossier potrebbe non essere uno"

Luigi Di Maio adesso la spara nel mucchio. Il ministro degli Esteri infatti torna a parlare del caso del dossier Usa sui possibili finanziamenti da parte di Mosca a diversi partiti in tutta Europa e afferma ai microfoni di Tagadà su La7: "Il dossier potrebbe non essere uno. Il presidente Urso fa una dichiarazione molto cauta, non esistono affermazioni di assoluta certezza". Bisogna capire quale possa essere la fondatezza delle affermazioni di Gigino dato che il presidente del Copasir, Adolfo Urso ha fatto sapere che non esistono notizie che riguardano l'Italia.

 

 

 

E anche il senatore della Lega, Paolo Arrigoni, componente del Copasir esprime qualche dubbio sugli attacchi ricevuti da sinistra in queste ore: "Anzichè diffondere fandonie e dossier ad orologeria, la sinistra e i suoi alleati dovrebbero guardare in casa propria e ricordare che ancora attendiamo chiarimenti sui rapporti poco chiari, anche oggi oggetto di approfondimenti della stampa nazionale, intrattenuti da Letta con il regime comunista di Pechino.

 

 

 

Comprendo la disperazione del Pd e dei suoi amici di note redazioni giornalistiche, ma se pensano così di influenzare la campagna elettorale, sono fuori strada. Bene le parole di chiarezza del presidente del Copasir Adolfo Urso, che riunirà il Comitato già venerdì e che è in stretto contatto con il prefetto Franco Gabrielli, Autorità delegata alla sicurezza della Repubblica". Insomma il caso resta aperto.