Valanga di fango

Roccella ministra, un secondo dopo: "Ci hanno dichiarato guerra"

La nomina di Eugenia Roccella al ministero della Famiglia, Pari opportunità e Natalità ha immediatamente scatenato reazioni sdegnate degli avversari politici e di una parte della società civile. D’altronde la scelta della Roccella è fortemente identitaria, essendo la neo-ministra fortemente anti-abortista, contro le unioni civili e tutto ciò che non rientra nella visione della famiglia tradizionale.

 

 

Una “paladina dei diritti” del Pd come Monica Cirinnà si è subito fatta sentire: “Mantovano, Roccella, Nordio: è una dichiarazione di guerra ai diritti. Non avevamo dubbi, ma ora ne abbiamo la certezza. Ci troveranno in prima linea perché l’Italia non vuole tornare indietro”. Preoccupato anche Ivan Scalfarotto, del terzo polo: “Assegnare famiglia e pari opportunità a Eugenia Roccella rappresenta la manifesta volontà del nuovo governo di far regredire l’Italia sul fronte dei diritti e delle libertà delle persone. Saremo fermissimi perché si eviti qualsiasi tentazione di una deriva polacca o ungherese”.

 

 

Tra i tantissimi tweet che in questi minuti appaiono contro la neo-ministra, anche quello di Vladimir Luxuria, che però anziché lasciarsi andare agli insulti ha preferito l’arma dell’ironia: “Gli omofobi vanno all’incasso: dopo Fontana il premio va a Eugenia Roccella neo ministra della Famiglia e (udite udite) delle Pari Opportunità, un po’ come mettere Crudelia Demon alla presidenza della lega protezione animali”.