Parola al direttore

Sallusti contro Boldrini: "Il problema della sinistra? Una classe dirigente stupida"

Alessandro Sallusti

E poi si chiedono perché hanno perso le elezioni, e poi pensano di fare un congresso per trovare la via d'uscita. Tempo sprecato, il problema della sinistra italiana è uno solo ed è semplicissimo: ha una classe dirigente stupida, ma tanto stupida.

Stupida al punto che ieri Laura Boldrini ha posto seriamente la questione che Giorgia Meloni, se vuole essere all'altezza del momento, deve cambiare il nome del suo partito da "Fratelli d'Italia a Fratelli e Sorelle d'Italia", altri sono scandalizzati che la premier preferisca farsi chiamare "il presidente" invece che "la presidente", altri ancora tipo Irene Manzi, responsabile del Pd perla scuola, stanno protestando perché trovano uno scandalo che il ministero dell'Istruzione da oggi si chiami anche "e del Merito".

Io li capisco, il loro "vade retro merito" manco competenza e intelligenza fossero Satana è una sorta di legittima difesa perché se contasse il merito pochi di loro sarebbero arrivati dove sono. Non per nulla Indro Montanelli sosteneva che «il bordello è l'unica istituzione italiana dove la competenza è premiata e il merito riconosciuto». Io dico: se proprio la sinistra non ne vuole sapere di premiare il merito almeno dia un segnale punendo la stupidità di molti dei suoi dirigenti, è che se lo facesse rischierebbe di auto decimarsi e per cui se ne guarda bene. In compenso la sinistra è specialista nel prendersi i meriti con una narrazione tutta centrata sulla propria superiorità etica, morale e professionale: Draghi? Merito loro; il Pnrr?

 

Idem; le politiche ambientali? Non parliamone, è solo farina del loro sacco, eccetera eccetera. Ma qui, a svelare il trucco, ci viene in soccorso addirittura Indira Gandhi, storico primo ministro indiano non a caso donna come Giorgia Meloni: «Mio nonno mi disse una volta che ci sono due tipi di persone: quelli che fanno il lavoro e quelli che si prendono il merito. Mi disse di cercare di essere nel primo gruppo; ci sarà sempre molta meno competizione». E infine ho un sospetto: se il Centrodestra si è meritato di vincere le elezioni, agli occhi della sinistra il merito è una cosa brutta, andrebbe abolito per legge altrimenti quando mai sarà per loro possibile tornare a governare l'Italia?