Dati sorprendenti

Sondaggio Pagnoncelli, boom Renzi. E lui deride la Schlein

Come gode Matteo Renzi. Da un lato c'è il sondaggio di Nando Pagnoncelli, che per la prima volta vede Italia Viva rovesciare i rapporti di forza con gli ex alleati di Azione. Dall'altro può assistere con i pop corn in mano al tracollo politico di Elly Schlein e del nuovo Pd "de sinistra". 

 

 

 

Iniziamo dalla rivelazione Ipsos: nell'ultimo mese, IV è passata dal 2,2 al 3,4%, superando il partito di Carlo Calenda sprofondato dal 4,5% al 3,1 attuale. Su chi ci abbia guadagnato dall'implosione del Terzo polo sotto i colpi di insulti e veleni personali è dunque presto detto. E forse proprio questi dati lasciano presagire la necessità di ricucire tra i centristi, con le elezioni europee del 2024 così lontane eppure già così vicine.

 

 

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Capitolo Schlein. L'ex premier nonché segretario dem, intervistato dal Giornale, emette la sua sentenza: "Schlein funziona per vincere le primarie, ma - come sempre - chi rappresenta la sinistra massimalista entusiasma la curva degli ultras e poi perde tutte le elezioni, anche quelle condominiali. L'alternativa a Meloni o sarà riformista o non sarà. Il modo per attaccare Meloni è chiederle conto delle sue contraddizioni, non gridare al fascismo. Perché non c'è il fascismo alle porte. E sarà bene che se ne facciano una ragione anche i protomartiri tv che hanno raccontato di lasciare la Rai in nome della democrazia e in realtà vanno solo fare cose diverse o pagate meglio". 

 

 

 

 

"Il petardo Schlein - aggiunge Renzi - ha fatto recuperare qualche tessera in sezione e qualche copia in edicola. Ma alla fine fare politica richiede talento e coraggio delle scelte: l'armocromista non ti salva se non hai un progetto per il Paese". "Qual è quello di Elly, su nucleare, utero in affitto, lavoro, Ucraina, sicurezza, tasse? - chiede ancora il leader di Italia Viva - Il mio Pd su questi temi aveva le idee chiare, opposte a quelle di Schlein. La stampa di sinistra prima o poi dovrà fare i conti con la realtà e non con la narrazione". Sul futuro del segretario Pd, Renzi conclude: "Franceschini si rende conto che fare saltare oggi la Schlein significa fare saltare il Pd. E' anche vero che mantenerla significa lasciare i riformisti a fare testimonianza in un partito dove non toccano palla. Qualche giorno fa Varoufakis ha spiegato la vera strategia della Schlein. Temo che l'epilogo possa essere quello greco: l'irrilevanza della sinistra".