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Donzelli contro la sinistra: "Fomentano l'odio, dove vogliono portare Mattarella"

 Giovanni Donzelli

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Giovanni Donzelli non è uno che le manda a dire. E alla sinistra tira una bella bordata: "Noi speriamo sempre di avere di fronte un’opposizione istituzionale e democratica, ma purtroppo non è così", afferma in una intervista a La Stampa rispondendo a una domanda sugli scontri tra polizia e studenti nei cortei a Pisa. Da parte della sinistra, a suo giudizio, "c’è stata un’evidente campagna di denigrazione, hanno fomentato l’odio, hanno cercato di portare il capo dello Stato su un terreno pericoloso. Mentre lui è stato molto netto sugli agenti aggrediti a Torino, come sul fantoccio di Meloni bruciato a Roma, al contrario del Pd".

Il deputato e responsabile Organizzazione di Fratelli d'Italia cita il caso dell’assessore del Pd al III Municipio di Roma, Luca Blasi, presente quando è stato dato alle fiamme il fantoccio con le sembianze della premier: "Nessuno nel partito ha chiesto le sue dimissioni, è rimasto al suo posto e questo è un fatto grave". E sui fatti di Pisa, "si è voluto creare un clima ben preciso: si è accomunato con gli scontri di Firenze, dove a manifestare non c’erano studentelli, ma Cobas e centri sociali, che volevano assaltare il consolato degli Stati Uniti. La polizia doveva lasciarli fare?". Poi Donzelli regola i conti anche con il leader M5s: "Conte dice che Meloni è andata alla Casa Bianca a 'prendere istruzioni?' Mi ricordo Conte che prendeva ordini dal governo venezuelano di Maduro o dai cinesi sulla Via della Seta. La verità è che Giorgia Meloni è rispettata a livello internazionale ed è andata a Washington a testa alta. Ha riportato il Mediterraneo al centro del mondo e ha ottenuto risultati concreti, come il ritorno in Italia di Chico Forti: anche Conte e Di Maio l'avevano annunciato, ma poi non era successo".

 

 

Elezioni in Sardegna - Per quanto riguarda la scelta del candidato del centrodestra in Sardegna "c’è stata una lunga discussione, può capitare. Ma mi pare che" adesso "in ritardo siano gli altri: in Basilicata e Piemonte noi abbiamo già i candidati e la sinistra no. In generale, abbiamo vinto più di loro e scelto meglio e prima", commenta Donzelli.

Nessuno dei governatori uscenti che il centrodestra ricandiderà è di FdI, ma per il deputato va bene così: "Non facciamo la guerra delle bandierine, le spartizioni le fanno nel campo minato della sinistra", "noi abbiamo sempre chiesto solo di scegliere i migliori. Non c’è più la regola di confermare gli uscenti, da quando è stato sostituito Musumeci in Sicilia e noi abbiamo fatto un passo indietro per il bene della coalizione. Quindi si valuta caso per caso".

 

 

Spioni - Dell’inchiesta della procura di Perugia sugli accessi illeciti alla banca dati della Direzione nazionale antimafia,"non posso parlare da esponente del Copasir, ma da parlamentare sono profondamente indignato da questi dossieraggi: è una roba indecente, che mina la democrazia", sostiene ancora il deputato di FdI. "Non ci si può fermare ai funzionari infedeli nella Guardia di finanza o in procura, bisogna chiarire chi sono i mandanti, a partire da chi ha pubblicato quella spazzatura. Guarda caso, solo il materiale utile ad attaccare esponenti di centrodestra". 

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