Matteo Piantedosi, ospite nella serata di martedì 27 gennaio di Bruno Vespa a Cinque Minuti su Rai 1, ha annunciato una imminente stretta sui controlli nelle scuole. L’obiettivo? Fermare gli studenti che tentano di entrare in classe armati. Il ministro dell’Interno ha confermato che l’introduzione dei metal detector negli istituti scolastici italiani è ormai in arrivo, una risposta diretta alle crescenti preoccupazioni per episodi di violenza e per il ritrovamento di coltelli e persino machete tra i ragazzi (si pensi al dramma di La Spezia).
Su richiesta dei dirigenti scolastici, i controlli potranno essere attivati anche a sorpresa, davanti o all’ingresso delle scuole, nel rispetto dell’autonomia degli istituti e in coordinamento con i prefetti. Piantedosi ha spiegato che "In queste ore, domani al massimo (mercoledì 28 gennaio, ndr), usciremo con una direttiva condivisa col ministro Giuseppe Valditara che manderemo ai dirigenti scolastici e ai prefetti, significherà che su richiesta dei dirigenti scolastici, quindi nel pieno rispetto dell'autonomia scolastica, insieme ai prefetti si potrà decidere di fare dei controlli nelle scuole, davanti e all'ingresso, in connessione al fenomeno crescente dell'utilizzo dei coltelli da parte dei ragazzi".
Il ministro ha chiarito che "il controllo potrà essere fatto a sorpresa quando sarà richiesto dai dirigenti scolastici", precisando però che in presenza di reati o indagini giudiziarie restano valide le procedure disposte dall’autorità giudiziaria. Parallelamente, il Viminale guarda anche al fronte parlamentare: "noi confidiamo molto che la discussione parlamentare, e quindi la presentazione in Parlamento, possa far convergere anche l'opinione delle opposizioni" sulle norme anti-coltello contenute in un disegno di legge contro la violenza giovanile.
Piantedosi ha infine sottolineato il cambio di atteggiamento delle scuole: "Abbiamo registrato che i dirigenti scolastici prima erano molto severi nel ritenere che l'ambito scolastico fosse preservato dai controlli di polizia - conclude Piantdosi - adesso li invocano in qualche modo perché hanno visto che la situazione in alcuni casi è diventata difficile", ha concluso il titolare del Viminale.