"La destra in Italia si è slavata e ha perso identità e in parte anche in Francia ma deve ancora andare a governare. Io vorrei rappresentare una destra viva, forte. Mi viene in mente, come personalità a cui mi ispiro, Charles de Gaulle". A dirlo Roberto Vannacci, fondatore di Futuro Nazionale, a Chiavari rispondendo a chi gli chiedeva come si collocasse tra Marine Le Pen e Giorgia Meloni. E sulla sua nuova avventura, dopo l'addio alla Lega: c'è "grande entusiasmo, i galloni si guadagnano sul campo". L'obiettivo è "renderlo grande insieme, ma si baserà anche sulle richieste di tanti che sono arrivate in questi giorni, anche amministratori locali".
Il generale ha registrato stamattina lo statuto di Futuro nazionale in uno studio notarile romano. Secondo quanto si apprende, ad accompagnare l'ex generale sarebbero stati i due ex deputati leghisti Rossano Sasso ed Edoardo Ziello. Il simbolo è stato depositato lo scorso 24 gennaio. Intanto, aspettando il via libera alla registrazione da parte del Viminale, cominciano a definirsi l'organigramma e le prime mosse di Futuro Nazionale. Vannacci ricoprirebbe il ruolo di 'presidente', e non di segretario.
"Io vengo da un parto, abbiamo registrato lo statuto presso un notaio quindi il partito è nato stamattina ufficialmente", sono state le sue parole mentre Sasso ha comunicato che "al momento non esiste alcun referente dei comitati costituenti di Futuro Nazionale, né a livello cittadino, né provinciale, né regionale. Registriamo tantissimi commenti positivi e richieste di adesione ma al momento non è ancora partito il tesseramento al partito. Eventuali nomine o incarichi saranno comunicate direttamente dall'onorevole Roberto Vannacci, dall'onorevole Massimiliano Simoni o dal sottoscritto".