Doveva essere un "agguato" elettorale ai danni di Giorgia Meloni. Invece si è trasformato nell'ennesima lezione della premier alle opposizioni che in questa campagna referendaria le stanno provando davvero tutte. Nel gioco sporchissimo del "No" è entrato a gamba tesa un 18enne che ha avvicinato il presidente del Consiglio per un selfie. Riprendendosi con il telefonino, ha spiegato alla Meloni che quello di questo weekend sarebbe stato il suo "primo voto".
Quindi ha confessato alla leader di Fratelli d'Italia che avrebbe votato "No". "Come voti no?", gli chiede a quel punto Meloni, sinceramente spiazzata e stranita. Tutto era pronto per trasformare la clippina in uno sberleffo mediatico virale, una "cartolina" per il popolo della sinistra schierato (quasi) all'unanimità contro la riforma della giustizia firmata dal ministro Carlo Nordio e dal centrodestra. Forse qualcosa in più: una "beffa al tiranno", un gridare "Il Re è il nudo", e via di retorica sugli elettori che si ribellano al potente. Tutto falso, tutta fuffa. Ed è bastata la reazione della Meloni, altrettanto di pancia e sincera come quel "come voti no?", a smontare il giochino.
"E vabbè - ha detto sorridendo al ragazzo, allargando le braccia -, è la democrazia, è la democrazia, funziona così". E mentre il giovanotto si allontana ripetendo "grazie", la sensazione è che ancora una volta, sui social e non solo lì, gli anti-Meloni non abbiano capito granché.
Chiede un selfie a Meloni e le dice che vota No pic.twitter.com/nmYqDFRH6E
— Il Grande Flagello (@grande_flagello) March 21, 2026




