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Referendum, "ai seggi con le spille del Sì": M5s fuori controllo, chi vuole denunciare

domenica 22 marzo 2026
Referendum, "ai seggi con le spille del Sì": M5s fuori controllo, chi vuole denunciare

2' di lettura

Giorno di voto per il referendum sulla giustizia e prima contestazione dal Movimento 5 Stelle. Il partito guidato da Giuseppe Conte, schierato per il "No", denuncia "gravi irregolarità ai seggi umbri, dove i rappresentanti di lista di Fratelli d'Italia espongono distintivi con chiara indicazione di voto per il Sì. Ciò si configura come propaganda illegale nei seggi, cosa che la legge la vieta entro i 200 metri dalle sedi di voto. Stiamo informando le prefetture umbre per provvedere alla richiesta di rimozione immediata di questi distintivi". Ad annunciarlo è stata la deputata M5S umbra Emma Pavanelli

E Conte? L'ex premier è andato a votare nel seggio di via Giulia, a Roma. uscendo, si è rivolto ai giornalisti che lo attendevano: "Faccio un appello a partecipare, sempre. Quando c’è una occasione per esprimere un diritto democratico i cittadini devono esserci, non devono mai delegare agli altri". "Sono stato rapido al voto? Sì avevo le idee chiare", ha aggiunto con un sorriso sornione.

Intervistato dal La Stampa alla vigilia del voto, il leader pentastellato ha attaccato ancora una volta il governo. "Andrea Delmastro non può rimanere un'ora in più al suo posto per ragioni di minima igiene istituzionale". Secondo Conte il sottosegretario alla Giustizia è "impossibile non sapesse", anche perché "bastava digitare quel nome su Google per capire di che soggetto stiamo parlando". Il riferimento è a Nicola Caroccia, con la cui figlia Delmastro era diventato socio di un ristorante a Roma poi chiuso per mafia. Il sottosegretario, insiste Conte, "sta in un osservatorio privilegiato e in altre occasioni, come nel caso di Cospito, ha avuto accesso a informazioni addirittura del 41 bis". "C'è un limite alle menzogne", dice, annunciando una mozione per chiedere alla premier Giorgia Meloni la revoca dell'incarico. Delmastro "deve andare a casa immediatamente anche solo per chiara inclinazione alla più spregiudicata avidità e alla più impunita arroganza".

Il leader M5s chiede inoltre alla presidente dell'Antimafia Chiara Colosimo di "approfondire la vicenda", criticandone la "faziosità". Infine sulle immagini diffuse nei giorni scorsi, osserva: "Per loro non esiste più una soglia dello scandalo. Pare la sceneggiatura del film Suburra", conclude Conte, parlando di "arroganza della casta".

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