Un faccia a faccia "per provare a frenare la slavina interna". Il Corriere della Sera definisce così l'incontro tra Antonio Tajani e Marina Berlusconi, previsto tra mercoledì e giovedì prossimi. Un incontro, tra il segretario e la figlia del fondatore, che potrebbe ridisegnare Forza Italia.
La sconfitta al referendum ha provocato subito uno scossone nel partito che nel centrodestra più voleva la riforma della giustizia, con le dimissioni del capogruppo al Senato Maurizio Gasparri chieste e ottenute dagli onorevoli azzurri a Palazzo Madama.
"Se si vuole dare una scossa al partito, concordiamola. Io non posso subirla", sono le parole che il Corsera attribuite al ministro degli Esteri. Tajani auspicherebbe "un chiarimento definitivo, almeno fino al voto delle Politiche". In ballo c'è anche il ruolo di Paolo Barelli, capogruppo forzista alla Camera, che la minoranza interna vorrebbe sostituire in una operazione di "repulisti" totale, o quasi.
"Se sostituiamo Barelli non si fermeranno, il giorno dopo pretenderanno altro", sarebbe l'obiezione che Tajani vorrebbe portare all'attenzione di Marina. Secondo il segretario, la minoranza vorrebbe bloccare i congressi regionali già indetti "con circolare formale".
"Sta a Tajani uscire dall’angolo, ora", è il ragionamento che il Corsera attribuisce alla stessa minoranza interna, sempre più in subbuglio. All'orizzonte, d'altronde, c'è già una partita cruciale: la composizione delle liste elettorali a cui gli anti-Tajani puntano ad arrivare con un segretario depotenziato nelle sue prerogative. Non solo, aggiunge malizioso il retroscena del Corriere: "giovedì infatti si depositano le prime liste dei candidati alla guida di Poste, Eni, Enel, Terna. E Leonardo, su cui sono puntati gli occhi di tutti".