CATEGORIE

Berlusconi e Craxi: il filo si riannoda

Più che sorpresa, ormai un ossimoro in questi tempi di politica imbarbarita e bugiarda, dove si manipolano anche i referendum pur di vincerli
di Francesco Damato lunedì 30 marzo 2026

3' di lettura

Più che sorpresa, ormai un ossimoro in questi tempi di politica imbarbarita e bugiarda, dove si manipolano anche i referendum pur di vincerli, com’è appena accaduto sulla riforma costituzionale della magistratura stracciata dai No, mi ha personalmente procurato emozione l’arrivo di Stefania Craxi alla presidenza del gruppo di Forza Italia al Senato. Che è stata salutata con affetto, più ancora che con stima, da Marina Berlusconi. Figlie l’una e l’altra di due leader politici che si stimarono e si vollero bene procurandosi anche per questo il livore dei loro avversari, ai quali non bastava sentirsi e fare i nemici. Figlie - ripeto - l’una e l’altra che hanno saputo e voluto raccogliere idee e sentimenti dei loro genitori.

Marina continuando a custodire i sentimenti e il lascito politico del padre, Stefania salvando pur in un centrodestra nominale, per le circostanze tutte italiane della scomposizione e ricomposizione degli schieramenti politici, il socialismo riformista e anticomunista tradito da socialisti, anche loro nominali, devoti dei loro persecutori, sino a mettersi al loro servizio in cambio di qualche seggio parlamentare di straforo. Uno, due non di più, essendosi a suo tempo Massimo D’Alema, con una celebre battuta delle sue, proposto di non far tornare ai socialisti rimasti senza partito la voglia, il gusto, la possibilità di raccogliere voti. E persino di superare comunisti o post-comunisti, come Craxi stava quasi riuscendo a fare prima di essere fermato dalla sponda giudiziaria del Pci e sigle successive.

Forza Italia, Stefania Craxi eletta capogruppo. "Gasparri candidato in Commissione Affari esteri e difesa"

Stefania Craxi è stata eletta per acclamazione capogruppo di Forza Italia al Senato al posto di Maurizio Gasparri...

Sconfitti sul piano politico e storico con la caduta del comunismo, gli avversari del leader socialista riuscirono a sopravvivere, più o meno travestiti da piante o simili, grazie ai magistrati delle cosiddette “mani pulite”. Un po’ meno, credo, le loro coscienze, visti i dubbi che hanno finito per avere col tempo anche alcuni dei protagonisti di quell’avventura, a cominciare dalla buonanima del loro capo Francesco Saverio Borrelli. Al cui rammarico per la corruzione sopravvissuta alle sue forbici si è ispirato anche l’ex ministro socialista della Giustizia Claudio Martelli - «il migliore dei Guardasigilli» per ammissione dello stesso Borrelli- in un libro autobiografico di ricostruzione di quell’epoca per niente gloriosa.

Anche il nome del partito e del conseguente gruppo parlamentare al Senato ora presieduto da Stefania Craxi mi suscita qualche emozione. Forza Italia- dileggiata da subito come un partito di plastica, più da stadio che da Politica con la maiuscola- frullò nella testa di Berlusconi, pur tra le coppe dell’allora suo Milan, come prosecuzione di quella celebre canzone del 1979 di Francesco De Gregori che tanto aveva incantato pure Craxi da farla suonare nei raduni persino congressuali del suo partito: Viva l’Italia. L’Italia - cantava De Gregori, e con lui spesso Bettino parlandomene - «liberata, dei valzer e del caffè, derubata e colpita al cuore, che non muore, assassinata dai giornali».

Che stentano ora ad arrivare nelle edicole e a raccogliere un decimo dei lettori che avevano. I giornali dei processi sommari propedeutici a quelli che gli sventurati poi subiscono nei tribunali con i tempi della lumaca. I giornali i cui cronisti giudiziari - come diceva Luciano Violante prima di convertirsi pure lui al no referendario - hanno carriere uniche con quelle dei pubblici ministeri, a loro volta con i giudici. E così continuerà ad essere dopo il coraggioso, ma sfortunato tentativo della premier Giorgia Meloni e del suo ministro della Giustizia di cambiare registro.

Stefania Craxi traccia la via: Marina, la guerra e il futuro di Forza Italia

«Marina Berlusconi? Sì, mi ha telefonato per farmi i complimenti». Radio-Parlamento racconta che la p...

tag
stefania craxi
silvio berlusconi
forza italia

Brindisi a vuoto Sondaggi, primi numeri post-voto: nessuna conseguenza per il governo

Il futuro di Forza Italia (e del centrodestra) Marina Berlusconi e Tajani, "faccia a faccia già fissato": così può cambiare tutto

L'intervista Giorgio Mulè: "Il fango contro di me? Pensierini delle procure a chi si è impegnato per il Sì"

Ti potrebbero interessare

Sondaggi, primi numeri post-voto: nessuna conseguenza per il governo

Tommaso Montesano

Marina Berlusconi e Tajani, "faccia a faccia già fissato": così può cambiare tutto

Giorgio Mulè: "Il fango contro di me? Pensierini delle procure a chi si è impegnato per il Sì"

Pietro Senaldi

Stefania Craxi traccia la via: Marina, la guerra e il futuro di Forza Italia

Pietro Senaldi

Il caso dell'assistente, Ilaria Salis si deve dimettere?

[{"image":{"mediaId":null,"mediaUrl":null},"text":"Sì","index":0},{"image":{"mediaId":null,"mediaUrl":null},"text":"No",...

Ilaria Salis e Ivano Bonnin, il centrodestra: "Chiarisca o si dimetta"

Un grosso imbarazzo destinato a diventare un nuovo, deflagrante caso politico. "Ilaria Salis chiarisca sulla situaz...

Sondaggi, primi numeri post-voto: nessuna conseguenza per il governo

Il “campo largo” ha passato una settimana da sogno. In ordine: il trionfo del No al referendum costituzional...
Tommaso Montesano

Massimo Gramellini in ginocchio da Ilaria Salis: come si presenta su La7

"Signori, la protagonista del giorno". Con un'ironia che confina con la faccia tosta, Massimo Gramellini p...