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De Luca candidato, il Pd non presenta il simbolo: il campo largo esplode in mano alla Schlein

martedì 7 aprile 2026
De Luca candidato, il Pd non presenta il simbolo: il campo largo esplode in mano alla Schlein

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Tutto come previsto, e con grande imbarazzo dentro il Partito democratico. In Campania comanda ancora Vincenzo De Luca, l'ex governatore che dopo due mandati di fila, su pressione della segretaria dem Elly Schlein si è dovuto fare da parte accettando di consegnare le chiavi della regione a Roberto Fico. Almeno formalmente, perché il potere dello Sceriffo è di fatto rimasto tale e quale e dopo aver formato una lista autonoma alle elezioni regionali, per tenere sotto schiaffo il centrosinistra in Consiglio, è tornato nel suo feudo candidandosi ancora una volta sindaco a Salerno

Per le Comunali, caso più unico che raro, il Pd non presenterà nemmeno il simbolo. Piccolo dettaglio: a capo dei democratici in Regione c'è Piero De Luca, figlio di Vincenzo. Il resto del campo largo, invece, sarà in corsa regolarmente con Movimento 5 Stelle (il partito di Fico, per cui Luca non ha mai avuto parole tenere) e Alleanza Verdi Sinistra in lizza da soli. Un bel guaio per Elly, che puntando già alle elezioni politiche del 2027 da mesi ripete lo slogan del "testardamente unitari". 

De Luca Senior, dunque, correrà come "civico" sostenuto però dal suo ex partito e dai socialisti, sfidando il candidato del resto dei progressisti sul quale dovrebbero convergere 5 Stelle, Sinistra Italia, Azione e Casa Riformista. Il nome spendibile per l'ammucchiata giallo-rossa potrebbe essere quello di Alberto Di Lorenzo, ex dirigente del Comune di Salerno, ex braccio destro dello stesso De Luca e poi di Virginia Raggi a Roma. In lizza, come spiega il Secolo d'Italia, anche il deputato Franco Mari (Sinistra Italiana), i consiglieri comunali Elisabetta Barone e Donato Pessolano e Armando Zambrano, già presidente dell'Ordine degli Ingegneri, in rappresentanza delll'area moderata.

Ancora da capire chi opporrà invece il  centrodestra per sbarrare la strada al ritorno di De Luca. Missione quasi impossibile, forse, ma mai come in questo caso la sinistra rischia di farsi male da sola, comunque vada. E non solo a Salerno.