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Meloni zittisce la sinistra su Caivano: "Colleghi, perché siete così nervosi?"

giovedì 9 aprile 2026
Meloni zittisce la sinistra su Caivano: "Colleghi, perché siete così nervosi?"

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"Vi vedo nervosi, colleghi". Giorgia Meloni sta parlando alla Camera, l'informativa urgente del presidente del Consiglio viene interrotta ripetutamente da alcuni esponenti del centrosinistra, tra proteste e schiamazzi. La premier dapprima si ferma, riparte, fa finta di nulla. Poi però sbotta e liquida le contestazioni con un sorriso e una battuta. 

Accade tutto quando la leader di Fratelli d'Italia sta ricordando i provvedimenti presi dall'esecutivo in tema di sicurezza, in particolare il decreto Caivano. Di fronte al brusio dei banchi delle opposizioni, Meloni replica: "Vi vedo nervosi... perché siete così nervosi? Avete tempo per rispondere". Stessa scena quando Meloni annuncia l'approvazione del piano casa in uno dei prossimi consiglio dei ministri. "Altro tema che a noi sta particolarmente a cuore è quello della casa", afferma tra i commenti di disapprovazione del centrosinistra. "A voi no? Prendo atto", replica provocatoria.

"Sulla sicurezza, so che forse molti italiani si aspettavano di più da questo Governo, nonostante l'impegno su questo fronte abbia rappresentato una priorità costante del nostro operato", ribadisce Meloni. "Personalmente - aggiunge - non sono soddisfatta dei risultati sulla sicurezza. Perché la sicurezza è il primo dovere dello Stato, e noi dobbiamo riuscire a incidere con maggiore efficacia nella vita quotidiana dei cittadini e nella loro percezione di sicurezza".

La presidente del Consiglio elenca quindi i provvedimenti presi dall'esecutivo ricordando che "dal nostro insediamento, abbiamo assunto oltre 42mila operatori nelle Forze di polizia, riuscendo a garantire il turn over al 100%. Ed entro la fine della legislatura sono in programma altre 27mila assunzioni. Abbiamo rinnovato i contratti scaduti da anni, potenziato mezzi e tecnologie, aggravato le pene per chi minaccia e aggredisce i nostri uomini e donne in divisa, e previsto una specifica tutela legale per chi dovesse essere indagato o imputato per fatti inerenti al servizio".

"Abbiamo di fatto bloccato i rave party illegali - prosegue la premier -, previsto risposte più rapide contro le occupazioni abusive, misure più efficaci contro borseggi, accattonaggio minorile, truffe agli anziani e rivolte nelle carceri. E abbiamo aumentato i presìdi di sicurezza nelle aree più sensibili: ospedali, stazioni, scuole e periferie".

"Dal Decreto Caivano in poi - sottolineato - abbiamo avuto anche il coraggio di affrontare il problema della criminalità minorile. E lo abbiamo fatto con norme coraggiose, contestate da chi non aveva fatto molto sul tema. Abbiamo previsto l'arresto in flagranza per i minorenni trovati in possesso di armi da fuoco, per impedire che ragazzi sempre più giovani diventino la manovalanza preferita della criminalità organizzata proprio per la loro non punibilità, così come abbiamo introdotto norme molto severe per arginare il dilagante fenomeno dell'uso dei coltelli tra i più giovani".