"Se Elly Schlein dovesse vincere le primarie, lei la voterebbe?": Giovanni Floris lo ha chiesto al suo ospite, il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, a DiMartedì su La7. E l'ex premier, dopo un iniziale momento di silenzio e incertezza, tre secondi buoni in cui lo sguardo tradiva il panico, ha trovato le forze per rispondere: "Ma guardi, non appartiene alla mia storia, al mio modo di vedere, ai miei valori, che se partecipo a un contesto di regole poi violo le regole. Se dovesse vincere la Schlein sarebbe lei a guidare l'intera coalizione”. Conte, insomma, ha dovuto rispondere a una domanda su una possibilità che, si immagina, potrebbe essere un vero e proprio incubo per lui.
Poi, parlando del governo e di Giorgia Meloni in particolare, Conte ha attaccato: "Se avesse cambiato idea sulla politica estera, se fosse solo un problema di giravolte e piroette, gli italiani perdonerebbero Meloni. Il problema è che in quattro anni non ha fatto una riforma e gli italiani stanno peggio". E ancora: "Meloni ha costruito una politica estera italiana disastrosa e ci ha fatto perdere credibilità. È andata da Trump e cosa ha ottenuto?. L'Italia cosa ha ottenuto, ha solo pagato. Non è questione di sfortuna, ma cosa hai fatto? Hanno sottoscritto il patto di stabilità e hanno detto che era un compromesso e non hanno fatto una tassa sugli extraprofitti".