Centrodestra all'attacco contro il comitato organizzatore del Liguria Pride e contro la sindaca Silvia Salis dopo la pubblicazione sui social, da parte della pagina Liguria Pride, di alcune grafiche contro gli alpini. "Al machismo e al militarismo, alle penne in erezione che occupano la nostra città, preferiremo sempre delle favolose piume, not all alpini", si legge su un post. Già nei giorni scorsi l'opposizione a palazzo Tursi aveva chiesto alla prima cittadina di prendere le distanze da varie manifestazioni di dissenso verso l'adunata.
E così di nuovo oggi. Ilaria Cavo, Noi Moderati, pone il quesito: "Salis prende con nettezza le distanze da certe posizioni del Liguria Pride o riconosce comunque il patrocinio preannunciato? Perché le cose non stanno e non possono stare insieme". Il post di Liguria Pride viene definito da Pietro Piciocchi, capogruppo di Vince Genova, "disgustoso". E avverte la sindaca: "Di ambiguità sull'adunata degli alpini ne abbiamo viste fin troppe, la nostra prima cittadina non può continuare a tenere il piede in due scarpe". "Genova ha vissuto giorni di straordinaria partecipazione, commozione e unità grazie alla presenza degli alpini, esempio di sacrificio, solidarietà e amore per la patria - dichiarano Paola Bordilli e Alessio Bevilacqua, consiglieri del gruppo Lega - vedere una manifestazione così sentita sporcata da slogan di cattivo gusto è un insulto non solo alle penne nere, ma a tutta la cittadinanza che le ha accolte con affetto e rispetto".
"Mi piacerebbe sapere cosa pensa delle grafiche pubblicate dagli organizzatori del Liguria Pride 2026, grafiche che, di fatto, continuano a promuovere la campagna d'odio che ha accompagnato l'avvicinamento, e non solo, alla 97^ adunata degli alpini tra violenze verbali, lancio di accuse e aggressioni. E mentre ci dirà che non può continuare a prender le distanze da ogni cosa e che è pronta a condannare ogni forma di violenza mi auguro che, almeno in questa occasione, faccia seguire alle parole fatti concreti", conclude la capogruppo di Fdi Alessandra Bianchi.