Ospite nello studio di Otto e mezzo, talk di approfondimento di La7 in onda in prima serata dopo il tg di Mentana, la Presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde commenta con Lilli Gruber i possibili scenari futuri per la leadership del centrosinistra.
Quando la conduttrice le chiede un parere su Silvia Salis come possibile leader del centrosinistra, la Todde frena la corsa: “Ha ereditato una città difficile, deve governare Genova e dare prova di amministrazione, poi una persona può avere giustamente le proprie ambizioni. Io? Neanche per idea, io sono ancorata ai miei cittadini e sono voluta tornare in Sardegna dopo decenni, una vita spesa fuori e finché i miei cittadini mi danno fiducia sono felicissima di governare la Sardegna, auguro di ricandidarmi. Se farò bene e mi ridaranno fiducia sì. Amo la mia regione e vorrei governarla fino in fondo, ho compiuto due anni adesso, ne mancano tre e devo ancora lasciare il segno".
Sulla solita frattura che contraddistingue il centro-sinistra, la Todde predica maggior unità: "Noi dovremmo essere molto meno masochisti, continuiamo a focalizzarci sulle cose che ci dividono, mentre dovremmo portare avanti le cose che ci uniscono che sono molte di più. Abbiamo eletto Roberto Fico con Italia Viva in Campania, sono convinta che ciò che unisca sia il progetto. Ciò che porta un elettore a votare è la credibilità di un progetto, altrimenti la gente non va a votare. Bisogna sviluppare un progetto credibile".
Sulle tasse e sulla patrimoniale, invece, è negativa: "Siamo in una situazione di crisi economica importante, il salario è diminuito rispetto al potere d’acquisto, circa dell’8%, quindi io sono totalmente contraria ad una patrimoniale, i cittadini non la comprenderebbero in questo momento. Bisogna aumentare i salari e aiutare le imprese".
Su chi debba essere il leader della sinistra tra Schlein e Conte, la Todde nicchia, anche se la sua preferenza traspare chiaramente: "Elly Schlein è un'amica, mi ha sostenuto moltissimo e in questi due anni in cui ho avuto momenti di difficoltà c'è sempre stata, quindi ho un rapporto d'affetto nei suoi confronti. Ho una stima infinita di Elly, del mio leader. Chi sarà il leader alle elezioni? Il primo tema è la credibilità, in questo momento penso ci si debba concentrare poco su chi guida. Sono molto focalizzata sulla mia regione, sui temi nazionali e penso che l'intelligenza di un leader sta nel capire chi può fare da guida e chi può incanalare un progetto comune, entrambi sono sufficientemente intelligenti da capire che non ci possiamo permettere un ulteriore passaggio della Meloni, non credo che ripeteremo lo stesso errore".
Todde e Silvia Salis, guarda qui il video di Otto e mezzo su La7