A Otto e mezzo, il programma di approfondimento politico di La7 condotto da Lilli Gruber, è stato ospite Roberto Vannacci. Il generale si è confrontato con la padrona di casa discutendo di molti temi. Primo fra tutti quello dell'immigrazione. Secondo il leader di Futuro Nazionale, in Italia dovrà essere istituito un Ministero dell'Assimilazione. Il motivo? Verificare le competenze linguistiche, storiche, civiche di tutti quegli immigrati che desiderano diventare cittadini italiani e, quindi, risiedere nel nostro Paese.
"Se i musulmani che sono originari di Paesi stranieri si assimilano a quella che è la nostra cultura, la nostra civiltà... posso fare anche il Ministero dell'Assimilazione - ha spiegato il generale Vannacci ai telespettatori di Lilli Gruber -. Certo, si vanno a vedere determinati indicatori: la conoscenza della lingua, la conoscenza della nostra storia, la conoscenza della nostra civiltà. Perché, quando oggi si chiede loro la cittadinanza non si fa un esamino? Quindi basta rivedere questo esame. Non sono assimilati per definizione. E quando finisce il periodo di permesso di soggiorno, ritornano al Paese di origine. Non è realizzabile? Se gli italiani mi voteranno farò vedere quanto è realizzabile. La burocrazia - ha concluso il leader di Futuro Nazionale - la risolviamo".