Dietro ai deliri e agli attacchi farneticanti di Donald Trump a Giorgia Meloni ci sarebbero dei video. Immagini che risalgono al recente G7 di Evian, in Svizzera. È proprio tra i saloni del vertice sul Lago di Ginevra che, secondo le ricostruzioni delle ultime ore, sarebbe maturata la tensione poi esplosa con le parole agghiaccianti rivolte dal presidente americano alla premier italiana. Al centro della vicenda ci sarebbero alcuni filmati che documentavano momenti di apparente sintonia tra i due leader e che, a giudizio dell'entourage di Trump, sarebbero stati diffusi con eccessiva enfasi e senza il necessario coordinamento con la Casa Bianca.
Tra le immagini finite sotto i riflettori - come spiega il Corriere della Sera - ce n'è una in particolare: Meloni che, gesticolando, senvrava spiegare qualcosa al presidente americano indicando un punto con il dito. Il video è diventato rapidamente virale negli Stati Uniti, soprattutto negli ambienti vicini ai democratici. Un'esposizione mediatica che, secondo chi conosce gli umori del tycoon, non sarebbe stata affatto gradita. Eufemismo...
Il malumore sarebbe montato durante tutto il summit. Un cortocircuito comunicativo che avrebbe reso paranoico lo staff del tycoon. Da lì alla reazione del presidente il passo è stato breve. Quando poi sono arrivate le dichiarazioni di Trump a La7, a Bruxelles il clima è precipitato. Giorgia Meloni ha lasciato il vertice europeo visibilmente contrariata e, prima di rientrare a Roma, si è lasciata sfuggire una frase che racconta bene il momento: "Certo che sono preoccupata, non credo sia finita qui".