Toh, è stato solo un problema tecnico. Nessuna censura, giurano e spergiurano nella giunta genovese: l’assenza di Libero dalla rassegna stampa è stato frutto di un problema occorso al sistema. Esattamente lo stesso problema che aveva estromesso qualche settimana prima anche La Verità. Guarda caso, proprio nei gironi in cui sui due quotidiani erano comparsi articoli critici verso il sindaco Silvia Salis e la sua amministrazione. Un’assenza che non era passata inosservata tra i consiglieri che ricevono ogni giorno tutti gli articoli riguardanti il Comune e chi lo guida. Specie lì, nel capoluogo ligure, dove il primo cittadino è così attento a tutto ciò che la riguarda. Tanto che la deputata Ilaria Cavo - che è anche consigliere comunale per Noi Moderati Orgoglio Genova ha presentato un’interrogazione per chiedere spiegazioni sul metodo di composizione della rassegna. Dopo un primo rinvio tra le polemiche, ieri finalmente è stata discussa l’interrogazione. Con le spiegazioni del sindaco Salis? Neanche per idea. A rispondere è stata l’assessore Rita Bruzzone. In prima battuta, la dem ci ha tenuto a sottolineare come la rasse gna sia uno strumento dedicato all’ufficio stampa e che l’estensione ai consiglieri sia una gentile concessione fatta dalla giunta.
Che magnanimi... Poi, dopo una sequela di dettagli tecnici sulla natura e sul fornitore della rassegna, ha sentenziato: «I due quotidiani fanno parte dell’ampio spettro di quotidiani nazionali monitorati dal fornitore e la loro rassegna è rimasta sempre visibile al personale tecnico. Tuttavia, a seguito della segnalazione, si è potuto appurare che per una problematica tecnica alcuni articoli non fossero visibili alla restante utenza». Carramba che sfortuna. Proprio quegli articoli, guarda un po’. «Di conseguenza - ha aggiunto l’assessore - si è subito provveduto a risolvere la problematica». Poi la chiosa: «Quindi non c’era nulla di censorio».
Ci mancava solo il “bug” di sinistra... «È stato un problema tecnico molto selettivo», osserva ironicamente la deputata Cavo. «Prendiamo atto che si è trattato di un errore e ci auguriamo che non avvengano più disguidi così selettivi in futuro», ha attaccato l’esponente di Noi Moderati. A farle eco è stato il consigliere Lorenzo Pellerano che nell’aula di Palazzo Tursi ha sottolineato come l’intento della segnalazione sia quello «di avere uno strumento che sia efficacie, una rassegna stampa che dia una panoramica articolata e plurale della visione che hanno i media sulla città». Del resto, ha osservato Pellerano, «avere una visione parziale vuol dire contraddire il ruolo stesso della rassegna stampa e non riconoscere la visione della stampa tutta». Al netto di errori tecnici sospetti, siamo sicuri che d’ora in poi, individuata la falla, la rassegna genovese non mancherà più di alcun articolo. Si spera...