"Se è vero che il grande smottamento di voti sta avvenendo a destra a beneficio di Vannacci e a danno dei partiti di governo, non perdiamo di vista quello che sta succedendo al Partito democratico. Secondo Swg, il partito di Schlein valeva il 22,5 per cento il 25 maggio, oggi è sceso al 20,6. Una flessione di due punti che per un partito ultra-stabile come il Pd non è da sottovalutare". A dirlo è Vincenzo Emanuele, docente di scienza politica alla Luiss. È lui su X a commentare l'ultimo sondaggio realizzato per il tg di Enrico Mentana e a notare un dettaglio che pochi hanno notato, ma che non si può far finta non esista.
D'altronde il calo dei dem emerge anche dalla Supermedia di YouTrend che rileva la media dei principali istituti. Stando ai dati elaborati il partito di Elly Schlein appare abbastanza stabile e perde appena l'1 per cento in due mesi, attestandosi al 21,2% a fine luglio. Facendo un passo indietro nel tempo però è palese che la parabola dei dem sia tutt'altro che positiva: dopo il picco del 24,1 per cento registrato all'indomani delle Europee, la spinta propulsiva impressa dalla nuova segretaria si è esaurita e piano piano i dem hanno iniziato a perdere terreno. Di certo non un buon segnale in vista delle prossime elezioni.
Insomma, le aspettative che i dem riponevano nella segretaria sembrano state disattese. Non a caso, gli stessi elettori Pd - come dimostrano varie rilevazioni - di fronte a Schlein e Conte per la guida del campo largo scelgono l'ex premier.
Se è vero che il grande smottamento di voti sta avvenendo a destra a beneficio di #Vannacci e a danno dei partiti di governo, non perdiamo di vista quello che sta succedendo al Partito democratico. Secondo @swg_research, il partito di #Schlein valeva il 22,5% il 25 maggio, oggi…
— Vincenzo Emanuele (@Vinceman86) August 4, 2026