Aspettando che settembre sciolga i nodi ormai non più rinviabili - a cominciare da primarie sì o no - i leader del centrosinistra affronteranno una preparazione “atletica” in vista della gara vera. L’occasione saranno le varie feste di partito, in particolare quelle dell’Unità, che segneranno agosto e la prima metà di settembre. Ci saranno tutti: da Elly Schlein a Giuseppe Conte, da Matteo Renzi a Silvia Salis, passando per Angelo Bonelli, Nicola Fratoianni e giù a scendere con le file numero due e tre.
I TEST
Saranno un test da vari punti di vista. Innanzitutto, per gli inviti (e i non inviti), così come per le accoppiate nei dibattiti. Per esempio ancora non si sa se sarà invitato alla festa nazionale dell’Unità di Reggio Emilia Matteo Renzi. Per ora dal Nazareno sono state prenotate Raffaella Paita e Maria Elena Boschi. Ma per il leader di Italia Viva ancora si sta valutando. Formalmente, infatti, ancora non si è deciso se includerlo nell’alleanza o no. Per Schlein non ci sarebbero problemi, ma Conte ha sempre rinviato la risposta al momento in cui si sarebbe definito il fatidico programma (prima definiamo le proposte, poi i compagni di viaggio, ha sempre risposto). Il fatto è che le proposte sono diventate qualcosa di mitologico. Dovevano essere definite negli eventi di Napoli e Padova. A Napoli si sa come è andata, la tappa di Padova è stata proprio annullata. E quindi si attende settembre.
Poi ci sarà il test degli applausi: come sarà accolto Conte? E Renzi? I militanti tributeranno più affetto all’ex premier o all’attuale segretaria o pari o più alla seconda? Dettagli, ma significativi di un clima. Intanto l’agenda dei leader si comincia a riempire. La data finora più importante è martedì 8 settembre, quando, alle 19,30 alla Citta dell’Altra economia di Roma, per la Festa di Avs, si confronteranno Bonelli, Fratoianni, Schlein e Conte. Titolo del dibattito: “Prima le idee”, sempre per la teoria di cui sopra (parliamo di temi, poi il resto lo vedremo dopo). Due giorni prima, però, ci sarà una specie di prova generale perché i capi dell’opposizione - in formato allargato - il 6 settembre sono attesi al Forum Ambrosetti di Cernobbio per l’incontro “Agenda per l’Italia”. Oltre a Schlein e Conte, ci saranno anche Renzi e Carlo Calenda. Prima, però, ci sono le feste dell’Unità. Quella nazionale è in programma a Reggio Emilia dall’1 al 13 settembre. Dovrebbero esserci tutti i leader del centrosinistra, ma rigorosamente in dibattiti separati. Il programma è ancora in fase di definizione. L’unica certezza, per ora, è la chiusura affidata alla segretaria, come da tradizione.
IL CALENDARIO
Tra fine agosto e la prima metà di settembre, però, ci saranno altre feste importanti. Quella di Bologna (dal 27 agosto al 20 settembre), dove è stato invitato Renzi, ma non Calenda. A Borgo Panigale, dove è attesa la segretaria. A Modena, invece, la festa sarà dal 20 agosto al 13 settembre. Dominus sarà il presidente del partito, Stefano Bonaccini, originario della zona. Sul palco, tra gli altri, ci saranno Pier Luigi Bersani, Massimo D’Alema, Marco Tarquinio, Franco Gabrielli e soprattutto Salis, sindaca di Genova, da molti guardata come possibile leader dell’area riformista o persino di più. E se a Modena sarà ospite - interessante sarà vedere come sarà accolta nell’Emilia rossa - a Genova sarà la padrona di casa (anche se Salis non ha la tessera Pd). E nel capoluogo ligure si incontrerà con Schlein, già prevista alla festa dell’Unità di Genova. La segretaria dem dovrebbe poi chiudere la festa dell’Unità pugliese a Martina Franca il 6 settembre. Appuntamento che si annuncia importante perché seguirà di due giorni l’arrivo a Bari di Giorgia Meloni, che il 4 settembre festeggerà in Puglia il traguardo del governo più longevo nella storia repubblicana.