La toppa è peggio del buco... Di fronte a un clamoroso strafalcione, il Partito democratico riesce pure a rincarare la dose. Il caso è quello delle indicazioni dei muratori scambiate per scritte fasciste. L'equivoco ha coinvolto la scuola Collodi di Porta a Pisa, dove nelle ultime settimane sono stati avviati alcuni interventi di cantiere. All’esterno dell'edificio, infatti, era comparsa la dicitura "Si fascia", accompagnata da alcuni segni tracciati sul muro. Una scritta interpretata da alcuni come un riferimento al fascismo. Anche i simboli accanto alle parole sono stati scambiati per rune o svastiche disegnate in modo approssimativo. Peccato però che fossero solo le indicazioni per la costruzione del cappotto termico.
Da qui le scuse dei dem che non avevano perso l'occasione di gridare al fascismo. "La destra pisana mi prende in giro perché ho commesso un errore, ed è giusto ammetterlo. Aver scambiato le scritte di cantiere per scritte inneggianti al fascismo è stato un errore commesso per un eccesso di preoccupazione per i rigurgiti fascisti che proliferano a Pisa e nel Paese. Quella preoccupazione che alla destra manca del tutto, tanto da tacere quando scritte simili sono comparse ed erano vere", è il commento arrivato su Facebook da Ylenia Zambito. Insomma, errore sì ma solo per colpa del fascismo che pervade l'Italia.
E il vicepresidente del Consiglio regionale toscano, Antonio Mazzeo, non è da meno: "o commesso un errore. Può capitare. E quando capita si deve avere l'onestà di dirlo. Ieri ho pubblicato un post di denuncia dopo che alcuni genitori allarmati mi avevano segnalato una scritta in una scuola pisana che pareva inneggiare al fascismo. Non sarebbe stata la prima volta, purtroppo, e in questi tempi di troppe nostalgie l'allarme è scattato subito. Fortunatamente non era così. E allora, quando si sbaglia, è giusto dirlo e riconoscere l'errore".