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Giorgia Meloni e il fascismo, Arturo Scotto delira: "Momento Vannacci iniziato. O forse..."

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venerdì 21 agosto 2026
Giorgia Meloni e il fascismo, Arturo Scotto delira: "Momento Vannacci iniziato. O forse..."

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Parla Giorgia Meloni e la sinistra impazzisce. La presidente del Consiglio ha rilasciato un'intervista al New York Times. Tant i temi trattati, dal rapporto con Donald Trump alle battaglie femministe. Ma la leader di Fratelli d'Italia ha voluto ribadire il ruolo del nostro Paese nello scacchiere internazionale: "Non mi piace l'idea di un'Italia sottomessa, un'Italia che si considera inferiore agli altri".

L'obiettivo della premier è realizzare "la più grande rivoluzione possibile in questa nazione: una rivoluzione dell'orgoglio. Non mi piace che gli altri mi dicano quali sono i miei limiti. Un 'no' è una delle cose che più mi mobilita".

Poi il discorso si è spostato sul fascismo. E da qui sono scoppiate le solite polemiche con la sinistra italiana. "Chiaramente, se guardiamo a quella storia oggi, è una cosa - ha spiegato Meloni -. Se l'avessimo vista stando nel bel mezzo di quegli eventi, probabilmente l'avremmo percepita diversamente, no?". "Anche Matteotti, Gramsci, Gobetti e tanti altri erano in mezzo alla storia - ha tuonato Arturo Scotto, deputato del Pd -. Ma percepirono subito cosa era il Fascismo. Pagando con la vita. Che nel 2026 Meloni non dica che non tutti furono complici è un'enormità. Il suo momento Vannacci è cominciato. O forse non è mai finito".

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