Non solo esponenti di destra. Alla Festa dell'Unità di Reggio Emilia mancheranno anche pezzi grossi della sinistra. A partire da Romano Prodi che, stando a quanto riportato dal Foglio, non potrà esserci perché è partito con i nipoti. Sarebbero stati esclusi, poi, Piero Fassino, Lia Quartapelle, Alessandro Onorato. In rappresentanza del centro, infatti, ci sarebbe già Matteo Renzi. Carlo Calenda, invece, sarebbe stato contattato all'ultimo e avrebbe rifiutato. E non comparirebbe nell'elenco degli invitati nemmeno Ernesto Maria Ruffini.
Tra l'altro della festa che dovrebbe lanciare la sfida a Giorgia Meloni non si sa ancora nulla: sul sito si legge che il “programma è in arrivo”. Alla domanda sul mancato invito, Fassino avrebbe risposto: “Evidentemente non potevano andare tutti”. A tal proposito Il Foglio fa notare: "Uno dei tormenti di Schlein è il rapporto con Israele e sarà un caso, o forse no, ma Fassino, l’ex segretario, l’ex sindaco di Torino ed ex ministro della Giustizia, che ha sempre avuto il coraggio di difendere Israele, l’Ucraina, non è mai stato invitato". Anche Ruffini, poi, ha provato a darsi una spiegazione per il fatto di non essere stato chiamato: “Non avranno trovato il numero di telefono. Chissà quanti omonimi ci sono”.
Alla festa, inoltre, dovrebbe arrivare un grande annuncio. E non è escluso possa trattarsi dell'acquisto del quotidiano l'Unità. Se dovesse essere davvero così, per la senatrice dem Sandra Zampa non sarebbe una grande notizia: “Io mi preoccuperei della comunicazione sui social dove si viene massacrati, mi preoccuperei di far conoscere il lavoro dei parlamentari del Pd. Ho sentito e sento ogni giorno che il Pd dovrebbe comprare l’Unità, ma chi lo paga il giornale? Come viene distribuito? Quanto costa? Chi lo manterrà dopo le elezioni? Sono domande che meriterebbero una direzione, un confronto”.