Il caso delle possibili interferenze russe sul voto del 2027 in Italia agita e non poco la politica di casa nostra. Prima di partire per Bari dove celebrerà il traguardo storico del governo più longevo della storia repubblicana, Giorgia Meloni ha affermato: "Noi siamo sempre mobilitati sulla sicurezza di questa nazione, a 360 gradi. E quindi monitoriamo tutto quello che c'e' da monitorare. Ci preoccupano moltissime cose, ma le monitoriamo tutte".
Qualche giorno fa il ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani aveva lanciato l'allarme: "Non escludo che possano esserci tentativi da parte della Federazione Russa di interferire nella vita democratica dei paesi dell’Unione Europea, interferendo sulle libere elezioni democratiche che si svolgono nei nostri Paesi, cercando di condizionare con questa attività deprecabile la volontà popolare. Questo sarebbe veramente inaccettabile, si è già parlato in più di un’occasione, bisogna vigilare, bisogna impedire che ci siano queste azioni da parte di un Paese con il quale noi non siamo in guerra".
"Quindi – aveva sottolineato – noi continueremo a vigilare, non è un caso che ci sia stata una riforma del ministero degli Esteri. Dal primo di gennaio c’è una direzione generale che si occupa della sicurezza, sia da un punto di vista politico sia da un punto di vista operativo, e non è un caso che ci sia una sala operativa che opera 24 ore su 24, proprio per respingere gli attacchi cibernetici, molti dei quali arrivano da hacker russi, contro le nostre sedi diplomatiche, contro il ministero".