L’opposizione che strizza l’occhio agli abusivi l’ha ribattezzata “norma anti-Spin Time” ma l’emendamento presentato dal vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia, riguarda tutte le occupazioni. «Stop a qualsiasi forma di regolarizzazione o corsia preferenziale per chi occupa abusivamente immobili privati». È questo il principio inserito nel decreto legge “pubblica amministrazione”. «La norma - spiega Rampelli - stabilisce un divieto chiaro: se il Comune o un altro ente pubblico decide di acquistare un immobile precedentemente occupato abusivamente, l’acquisto impedisce la regolarizzazione a qualunque titolo dell’occupazione». Scacco matto ai professionisti dell’abusivismo.
La sinistra, nemmeno a dirlo, è impazzita. «L’emendamento Rampelli entra a gamba tesa nelle competenze che la Costituzione affida ai Comuni in materia urbanistica, straccia diversi decreti legislativi o il Testo unico degli Enti locali che qualificano come funzioni fondamentali dei Comuni la pianificazione urbanistica ed edilizia, l’approvazione degli strumenti urbanistici, la regolamentazione edilizia, la vigilanza e il controllo sulle trasformazioni edilizie, la verifica della conformità e il rilascio dei titoli abitativi. Fratelli d’Italia deve modificare la nostra Costituzione se vuole colpire al cuore Spin Time e i poteri del Comune di Roma: intanto potrebbero occuparsi dei loro amici abusivi di Casapound», arringa il capogruppo di Avs in Commissione Affari Costituzionali della Camera Filiberto Zaratti.
Applausi a Rampelli dal presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa: «Leggiamo dichiarazioni di esponenti politici che si stracciano le vesti: ci sarebbe semmai da stupirsi della necessità di agire per legge per affermare un principio di così elementare buon senso e di minimo rispetto della legalità. Le occupazioni abusive vanno prevenute e interrotte e sanzionate. Pensare che un’amministrazione comunale possa invece trasformarle in una scorciatoia per ottenere un alloggio, per di più a spese dei contribuenti, dovrebbe indignare qualsiasi cittadino rispettoso delle regole».