La Regione Sardegna non ha abolito l'addizionale comunale per tutto l'anno, ma solo per l'inverno 2026 e 2027, e per questo motivo Ryanair ha annunciato che diminuirà i collegamenti da e per l'isola. Il caso, che creerà molti disagi a turisti e abitanti, è come prevedibile diventato un boomerang politico per la governatrice Alessandra Todde, grillina sostenuta dal Partito democratico.
Il responsabile commerciale della compagnia irlandese, Jason McGuinness, in conferenza stampa a Cagliari, ha spiegato che l'operativo Ryanair per l'inverno 2026 nell'Isola prevede delle riduzioni ad Alghero (-15%) e a Olbia (-50%), inclusa la perdita di una rotta. Unica eccezione è quella per Cagliari, che non solo non vedrà ridotti i collegamenti, ma avrà una nuova rotta per Forlì e un incremento dei voli per Milano Malpensa e Venezia.
Il vettore low cost prevede durante la stagione invernale per la Sardegna oltre 4,5 milioni di passeggeri all'anno e più di 3.500 posti di lavoro locali. "Accogliamo con favore la decisione della Regione Sardegna di sospendere l'addizionale municipale durante gli inverni 2026 e 2027 - ha premesso McGuinness -, ma la misura è arrivata troppo tardi per incidere sull'operativo dell'inverno 2026 ed è ben lontana dall'abolizione per tutto l'anno necessaria a ripristinare la competitività della Sardegna, in particolare ad Alghero e Olbia, che soffrono di una cronica stagionalità. Il successo di Trapani-Marsala dimostra esattamente cosa accade quando le amministrazioni adottano politiche favorevoli alla crescita del trasporto aereo. Costi di accesso più bassi - ha aggiunto - si traducono in più traffico, più turismo, più posti di lavoro e tariffe più basse. Tuttavia, anziché abolire questa imposta dannosa e stimolare una crescita sostenibile del traffico, la Regione Sardegna continua a sprecare quasi 50 milioni di euro ogni anno di denaro dei contribuenti - ha detto riferendosi al sistema di continuità territoriale - in un sistema fallimentare di oneri di servizio pubblico".
Per il responsabile commerciale di Ryanair "la scelta per la Sardegna è semplice. Può continuare a perdere opportunità di crescita a vantaggio di altre regioni italiane più competitive - ha evidenziato -, oppure può seguire l'esempio di Sicilia, Calabria, Abruzzo, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna e abolire l'addizionale municipale per tutto l'anno. Se lo farà, Ryanair è pronta a garantire immediatamente 2 milioni di passeggeri aggiuntivi all'anno, 4 aeromobili aggiuntivi (per un investimento di 400 milioni di dollari), una nuova base nel nord della Sardegna e oltre 900 nuovi posti di lavoro nell'arco di cinque anni".
A sottolineare le responsabilità politiche della gestione (fallimentare) del dossier Ryanair è Paolo Truzzu, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, che invita l’assessore ai Trasporti Barbara Manca ad assumersi "la responsabilità politica ed economica di quanto accaduto". E Marco Di Gangi, responsabile del Dipartimento Turismo di FdI Sardegna, e Mario Conoci, sindaco di Alghero dal 2019 al 2024, aggiungono: "La Regione non può nascondersi dietro interventi parziali e limitati a pochi mesi". Todde e Manca "aboliscano l’addizionale per tutto l’anno e smettano di frenare le opportunità di sviluppo e occupazione della Sardegna".
Parla di "rimodulazione, non ridimensionamento" l'assessore Manca. "La nostra posizione è sempre stata chiara, anche nelle numerose interlocuzioni avute con Ryanair la Sardegna non ha bisogno di utilizzare denaro pubblico per incentivare ulteriormente i voli nei mesi estivi. Abbiamo invece bisogno di più collegamenti durante l'inverno e nei mesi di spalla. E' per questo che abbiamo scelto di concentrare gli investimenti nei mesi invernali. Rispettiamo le legittime scelte commerciali di Ryanair ma è necessario riportare il confronto sui numeri reali e soprattutto sugli obiettivi che la Regione Sardegna intende perseguire attraverso l'impiego delle risorse pubbliche. La nostra priorità è rispondere all'interesse generale dei cittadini e allo sviluppo equilibrato del territorio".