La data dell'elezione, una "carezza" al generale: un Cateno De Luca davvero unchained, scatenato. "La notte è stata lunga e intensa! - ha scritto su Facebook il leader di Sud Chiama Nord, l'ultimo arrivato nella coalizione di centrodestra in vista delle prossime elezioni politiche -. Più tardi conoscerete il portavoce unico scelto stanotte per il progetto Sindaci d'Italia - Sud chiama Nord e vedrete anche il simbolo della lista che ci vedrà protagonisti alle prossime elezioni politiche del 9 e 10 maggio 2027".
Un'accelerazione imprevista: qualcuno parla di gaffe, qualcuno di vero e proprio "spoiler". Di sicuro il sindaco di Taormina, protagonista della convention di Roma alla quale ha partecipato in video-collegamento anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, sembra vivere un momento d'oro: in mattinata è stato annunciato che il portavoce della lista che sosterrà Meloni premier è lo stesso De Luca.
"Puntiamo a superare il 3 per cento, ci sono le condizioni", ha spiegato a margine della convention del partito, sganciando poi una bombetta ulteriore: "Ho sentito questa mattina Renzo Bossi e lui mi ha inviato la foto della mia visita a Gemonio quando incontrai il padre Umberto. La proposta di candidatura? Mi ha detto che ci penserà, noi ripeto siamo disponibili a riportare il cognome Bossi in Parlamento".
Molto duro, invece, con Roberto Vannacci: il leader di Futuro nazionale, secondo De Luca, "rappresenta il partito dei cazzari e sta arruolando dei disertori, ultimo dei quali Tommaso Calderone". Vannacci è "reo confesso" perché, ha spiegato il sindaco, "ha detto chiaramente che non sarebbe nelle condizioni neanche di fare l'amministratore di condominio". "Ha detto che non sarebbe capace di fare il sindaco e per un generale che ha l'ambizione di guidare l'Italia...inizi a fare il consigliere comunale!".




