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Dritto e rovescio, Giuseppe Cruciani sconvolto da Dugin: "Chi è davvero Zelensky"

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Duro scontro a Dritto e rovescio, su Rete4, tra Giuseppe Cruciani e Aleksandr Dugin, il politologo russo grande sostenitore di Vladimir Putin e della volontà di potenza di Mosca. Cruciani, in studio da Paolo Del Debbio, Cruciani rivendica. "Questa operazione militare l'ha scatenata Putin, non ci pensa ai morti?". "E perché nessuno pensa ai morti del Donbass nel 2014?", ribatte Dugin, che sostiene che l'invasione ucraina sia stata resa necessaria per "denazificare" il Paese. "Ma perché non avete invaso l'Ucraina 8 anni fa?", chiede provocatoriamente Cruciani.

 

 

 

 

"Putin ha spiegato che aveva informazioni secondo cui l'esercito ucraino avrebbe invaso il Donbass in questi giorni", risponde Dugin. "Lei ci crede davvero?", chiede Cruciani. "Assolutamente sì, e dopo il Donbass ci sarebbero stati attacchi in Crimea. Gli aggressori sono gli ucraini". Cruciani è sempre più sconcertato. "Ma se volete sbarazzarvi di 4 battaglioni nazisti ci mettereste poco, a meno che lei non pensa che anche il governo di Zelensky sia nazista, ma non credo". 

 

 

 

 

"Certo che sì, Zelensky appoggia questa tendenza. L'appoggia per creare una identità artificiale ultra-nazionalista nell'Ucraina, che non era una nazione", è la teoria di Dugin, che arriva a definire il conflitto "una guerra spirituale contro i gay. Da una parte i valori russi, dall'altra quelli occidentali moderni e post-moderni". 

 

 

 

 

"Lei che lo conosce bene, Putin è d'accordo con lei?", chiede Del Debbio. "La comunità gay può esistere, ma è l'idea della normalità che combattiamo". "Ma Putin è investito dal Divino, è infallibile come il Papa...", riflette sarcastico Del Debbio. "Assolutamente no, ma lui difende la cultura russa".

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