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Acqua, genitori italiani virtuosi: danno il buon esempio bevendo

Secondo i risultati di una ricerca internazionale condotta da Ipsos emerge che i genitori sanno che bere acqua è la scelta ideale per i propri figli: il ruolo fondamentale lo gioca proprio il loro esempio. E questo fa la differenza…
di Maria Rita Montebelli domenica 25 agosto 2019

2' di lettura

L’educazione ad una corretta idratazione inizia fin da bambini ed i genitori in questo svolgono un ruolo cruciale. Una recente indagine condotta da Ipsos per Nestlé Waters, di cui fa parte il Gruppo Sanpellegrino, ha indagato il tema ‘corretta idratazione per i più piccoli’ coinvolgendo 4.200 genitori con figli tra i 3 e i 12 anni e 1.400 bambini di età compresa tra i 6 e 12 anni in sette Paesi: Francia, Italia, Messico, Gran Bretagna, Stati Uniti, Canada e Cina. Bambini e acqua: è il buon esempio a fare la differenza. Per quanto riguarda la consapevolezza dell’importanza di una corretta idratazione per i bambini, la media dei paesi coinvolti è molto alta, gli italiani su questo aspetto sono risultati ‘virtuosi tra i virtuosi’ con l’85 per cento di risposte positive rispetto ad esempio al 77 per cento della Cina che ha la percentuale più bassa. Risultati incoraggianti anche dal punto di vista pratico: l’82 per cento degli intervistati ha dichiarato di controllare che i propri figli bevano la giusta quantità di acqua e l’81 per cento di offrirla loro regolarmente. Più di un terzo dei genitori ricorre a piccoli trucchi per invogliare i propri bambini a bere, come ad esempio aggiungendo all’acqua sciroppi o succhi di frutta oppure concedendo loro acqua frizzante proprio perché si rendono conto che l’acqua rappresenta la bevanda d’elezione per i propri bambini. In questo senso, in realtà, è il loro esempio a fare la differenza. L’indagine ha riscontrato anche che le bibite mantengono il proprio appeal sui più piccoli (il 65 per cento le preferisce all’acqua) e che i genitori - che consentono, ad esempio, di mettere in tavola anche delle bibite e consentono ai figli di sostituire l’acqua con altre bevande – tendono ad avere bambini più propensi a chiederle e consumarle (61 per cento). L’indagine ha inoltre rivelato – sempre riguardo le bibite – che i genitori danno il via libera a bere bibite solo in occasioni speciali. Strappi alla regola che nella realtà sono piuttosto frequenti, come ad esempio quando fa particolarmente caldo (34 per cento), al ristorante (32 per cento) e durante i weekend (27 per cento).  “Questa indagine è occasione per ribadire che l’acqua contribuisce alla salute di tutto l’organismo e al corretto sviluppo di ogni bambino - dichiara il professor Umberto Solimene dell'Università degli Studi di Milano, membro dell’Osservatorio Sanpellegrino e presidente della Federazione Mondiale del Termalismo (Femtec) - In età infantile, seguire una corretta idratazione può essere difficile: i più piccoli, infatti, hanno uno stimolo della sete meno sviluppato rispetto agli adulti e per questo consiglio ai genitori di educarli fin da subito ad una corretta idratazione dando loro il buon esempio – come confermato dall’indagine – ma anche associando il momento del bere a precisi momenti della giornata (ad esempio, prima di andare a dormire o durante la merenda)”. (FABRIZIA MASELLI)

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