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Cervello, come pensare meglio: i cibi che nutrono la mente

di Paola Natali lunedì 23 febbraio 2026

2' di lettura

Il cervello è l’organo più complesso e “affamato” del nostro corpo: anche se  rappresenta solo  il 2% del peso corporeo, consuma circa il 20% dell’energia totale. Lavora senza sosta, anche quando dormiamo, coordinando pensieri, emozioni, movimenti e memoria. È facile capire, quindi, quanto ciò che mettiamo nel piatto possa influenzare concentrazione, umore e salute mentale nel lungo periodo.

Il carburante principale del cervello è il glucosio, ma non tutti i carboidrati sono uguali. Zuccheri semplici e raffinati,  come quelli contenuti in dolci e bevande zuccherate, provocano picchi rapidi di energia seguiti da cali improvvisi, che possono tradursi in stanchezza mentale e difficoltà di attenzione. Al contrario, cereali integrali, legumi e verdure forniscono energia in modo graduale e costante, aiutando a mantenere stabile la concentrazione durante la giornata.

Tra i nutrienti più preziosi per il cervello troviamo gli acidi grassi omega-3, in particolare il DHA, fondamentali per la struttura delle membrane dei neuroni. Alimenti come salmone, sgombro, noci e semi di lino contribuiscono a rendere più efficiente la comunicazione tra le cellule nervose. Non a caso, modelli alimentari equilibrati come la Dieta Mediterranea , ricca di pesce, olio extravergine d’oliva, frutta, verdura e legumi , sono associati a un minor rischio di declino cognitivo con l’avanzare dell’età.

Anche vitamine e minerali giocano un ruolo essenziale. Le vitamine del gruppo B (come B6, B12 e acido folico) sono coinvolte nella produzione di neurotrasmettitori come serotonina e dopamina, sostanze che regolano l’umore e la motivazione. Minerali come ferro, zinco e magnesio sostengono memoria, apprendimento e capacità di gestione dello stress. Una carenza prolungata può influire negativamente sulle funzioni cognitive e sulla vitalità mentale.

Negli ultimi anni si è scoperto inoltre quanto sia stretto il legame tra intestino e cervello. Attraverso il cosiddetto asse intestino-cervello, il microbiota intestinale dialoga costantemente con il sistema nervoso. Un’alimentazione ricca di fibre, frutta, verdura e alimenti fermentati favorisce una flora batterica equilibrata, che può contribuire anche al benessere psicologico.

Infine, un aspetto spesso sottovalutato: l’idratazione. Anche una lieve disidratazione può ridurre attenzione, memoria a breve termine e performance cognitive. Bere acqua regolarmente durante la giornata è un gesto semplice, ma fondamentale per mantenere la mente lucida.

In sostanza, il cervello non ha bisogno di “supercibi” miracolosi, ma di equilibrio, varietà e costanza. Ogni pasto rappresenta un investimento quotidiano nella nostra capacità di pensare, ricordare, creare e sentirci bene. Mangiare in modo consapevole significa prendersi cura non solo del corpo, ma anche della mente.

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