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Le proteste

Sanremo 2020, Roberto Benigni e la richiesta di Osho: "Amadeus, fagli fare un passo indietro"

6 Febbraio 2020

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Benigni

Roberto Benigni è un premio Oscar, un'icona dello spettacolo italiano. Alla settantesima edizione del Festival di Sanremo ha esordito con una battuta politica sull'ormai abusato episodio del citofono di Matteo Salvini, dopodiché ha raccontato l'eros del Cantico dei cantici. E ha professato l'amore di qualsiasi tipo: "L'uomo con la sua donna, la donna con la sua donna, l'uomo con il suo uomo".

Per approfondire leggi anche: Benigni strizza i gioielli di Amadeus

Il suo intervento è stato il più lungo della terza serata ma non ha toccato i 40 minuti che erano stati preventivati, anche se sul web è divampata la polemica: in pochi mettono in dubbio la cultura e la caratura di Benigni, ma tanti telespettatori hanno fatto sapere che avrebbero gradito meno spazio sottratto alle esibizioni degli artisti, penalizzati dal dover salire sul palco dell'Ariston in orari poco allettanti. Particolarmente pungente Osho, la pagina satirica che commenta così. 

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