Buone notizie per Ciutù. Ieri, come vi avevamo annunciato, la Corte Esecutiva di Purea si èriunita per decidere le sorti del cagnolino indiano accusato di essere “matto epericoloso” dai vicini di casa della sua padrona, la signora Rajkumari. La Corte era presieduta dalgiudice Shabbir Hasan, che ha personalmente voluto che il cane fosse presentein aula per potersi fare un idea del suo comportamento e della sua presuntapericolosità. Il suo primo commento, alla vista del musetto del simpaticoCiutù, è stato: “Questo cane sembra a posto”. Pare che solo il vicino di casadella signora Rajkumari, un uomo di nome Jagdish Das, trovi così inquietante lapresenza di Ciutù nel territorio confinante con il suo. E pare che sia propriouna questione di territorio la vera ragione che ha spinto il signor Das, chetra l’altro non si è presentato all’udienza di ieri, ha denunciare Ciutù.L’obbiettivo non sarebbe il cane, ma la terra di cui è proprietaria la suapadrona. “ Mi domando come il mio vicino possa cadere così in basso da accusareun cagnolino solo per usurpare la mia proprietà”, ha ammesso davanti alla cortela signora Rajkumari, che ha anchedenunciato di essere stata verbalmente aggredita dai membri della famiglia Das.Per il momento il caso è stato rinviato a data da stabilirsi, proprio perché laparte lesa, il signor Das, non si è presentato. Siamo, comunque, fiduciosi chele prime rassicuranti parole del giudice su Ciutù siano già un grosso passo inavanti, tanto più che già nel 2003, quando Ciutù è stato chiamato a giudizio per la prima volta, una commissionedi veterinari locali lo aveva visitato giudicando il suo temperamento “assolutamentenormale”.




