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Google marchio d'oro 2010: vale da 114 miliardi di dollari

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La ricerca di Millward Brown Optimor assegna al motore di ricerca la palma di miglior brandz

Roberto Amaglio
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Non solo leader nel campo dei motori di ricerca (tanto da essere accusato dall'antistrust per abuso della posizione dominante). Google incassa un altro successo anche nella quinta edizione “BRANDZ™ Top 100 Most Valuable Global Brands”, la classifica che valuta il valore economico dei più importanti marchi mondiali. L'indagine, realizzata annualmente da Millward Brown Optimor in collaborazione con il Financial Times, ha infatti assegnato lo scettro del miglior "brandz" al motore di ricerca americano, al suo quarto successo in questa speciale classifica economica. Oltre alle stime in valore assoluto, infatti, Google in questo ultimo anno ha aumentato il suo valore di marca del 14%, facendolo schizzare a quasi 114,3 miliardi di dollari. Ma le galline dalle uova d'oro sono tutte nel settore informatico. Gli altri due scalini del podio, infatti, vanno appannaggio di IBM ed Apple. IBM (la più grande azienda informatica del mondo e anche una delle più antiche) guadagna due posti in graduatoria, grazie a un salto nel valore di mercato del 30% (86,383 miliardi di dollari). Sale anche Apple (+32%), mentre Microsoft si conferma sui livelli dello scorso anno, perdendo però così due posizioni e classificandosi ai margini del podio. Dopo i marchi informatici, ecco i colossi dell'industria alimentare con Coca Cola e Mc Donald's, mentre Marlboro è 7° e Vodafone 10°. Tra le new entry della classifica la migliore è BP: la major petrolifera inglese si piazza al 34° posto. Il balzo in avanti più rilevante è invece quello della Samsung, altra new entry, che fa registrare un clamoroso +80%. Mentre la maglia nera per il passo del gambero è da attribuire a un'altra azienda della comunicazione, la Nokia, che cala del 58%, scendendo a un valore di mercato di 14,866 miliardi di euro. "A livello complessivo - sostengono Eileen Campbell (Global CEO di Millward Brown) e Luca Belloni (Amministratore Delegato della sede italiana di Millward Brown) -, la classifica evidenzia che i brand forti dimostrano maggiori capacità di recupero e tenuta anche in momenti di difficoltà e calo generalizzato dei principali indicatori finanziari. Nel 2010 il valore aggregato dei 100 brand in classifica è di oltre 2 mila miliardi di dollari: il 4% in più rispetto al 2009 e ben il 40% in confronto al 2006".

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