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Spinaci e salute neurologica: gli effetti dell'ortaggio sul cervello

di Paola Natalivenerdì 9 gennaio 2026
Spinaci e salute neurologica: gli effetti dell'ortaggio sul cervello

2' di lettura

Gli spinaci sono uno degli ortaggi più nutrienti che possiamo portare in tavola e, non a caso, sono da sempre considerati un simbolo di salute e forza. Ricchi di acqua, fibre e vitamine, sono un alleato prezioso per il benessere di tutto l’organismo. Contengono vitamina A, sotto forma di beta-carotene, che favorisce la salute degli occhi e della pelle, e vitamina C, potente antiossidante che sostiene il sistema immunitario e aiuta l’assorbimento del ferro. Non mancano la vitamina K, fondamentale per la coagulazione del sangue e la salute delle ossa, e diverse vitamine del gruppo B, come l’acido folico, essenziale per la produzione di globuli rossi e per il corretto funzionamento del sistema nervoso.

 Gli spinaci sono inoltre una fonte importante di minerali come calcio, magnesio, potassio e soprattutto ferro, un nutriente fondamentale per la produzione di emoglobina, che trasporta l’ossigeno nel sangue, e per mantenere energia e resistenza muscolare. Il ferro contenuto negli spinaci è di tipo non-eme, presente negli alimenti vegetali, e per essere assorbito al meglio beneficia della vitamina C, motivo per cui abbinare gli spinaci a un po’ di limone o ad altri alimenti ricchi di questa vitamina ne aumenta l’efficacia.

 Grazie alle fibre alimentari, gli spinaci aiutano la digestione e favoriscono il senso di sazietà, rendendoli ideali anche per chi vuole controllare il peso. Contengono anche antiossidanti naturali, come luteina e zeaxantina, che proteggono le cellule dai danni dei radicali liberi e supportano la vista, e sostanze come i nitrati e i flavonoidi che, secondo studi scientifici, possono contribuire a ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, ipertensione, alcune forme di cancro e degenerazione maculare legata all’età. Possono essere consumati crudi in insalata, cotti al vapore, saltati in padella o inseriti in zuppe e frullati: la cottura può ridurre leggermente alcune vitamine idrosolubili, come la vitamina C, ma aumenta la disponibilità di beta-carotene e ferro.

 Tuttavia, ci sono alcune situazioni in cui è meglio limitarne il consumo: chi soffre di calcoli renali da ossalati deve fare attenzione, perché gli spinaci contengono acido ossalico, che può favorire la formazione di calcoli; allo stesso modo, chi assume farmaci anticoagulanti deve controllare l’apporto di vitamina K, molto elevato negli spinaci, per evitare interferenze con il trattamento. Inserire regolarmente gli spinaci nella dieta significa quindi apportare nutrienti essenziali con poche calorie, sostenere il ferro e l’energia muscolare, proteggere ossa, cuore e occhi, contribuire alla prevenzione di malattie croniche e favorire il benessere generale, confermandoli come un vero e proprio “superfood” naturale, semplice da integrare in ogni pasto, pur con le dovute precauzioni nei casi specifici.