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Farina, ecco quale scegliere (per la tua salute)

di Paola Natali sabato 24 gennaio 2026

2' di lettura

La farina è uno degli alimenti più diffusi al mondo e si trova in pane, pasta, dolci e numerose preparazioni quotidiane. Dietro la parola “farina” si nascondono prodotti molto diversi tra loro, con caratteristiche nutrizionali e proprietà differenti. Conoscere queste differenze aiuta a fare scelte più consapevoli e a bilanciare meglio carboidrati, fibre, vitamine e minerali nella dieta.

Le farine di grano tenero vengono classificate in base al grado di raffinazione: 00, 0, 1, 2 e integrale. La 00 è la più raffinata, composta quasi esclusivamente da amido, povera di fibre e micronutrienti, e ha un indice glicemico elevato. Le farine 1 e 2 contengono più crusca e germe, quindi più fibre, vitamine del gruppo B e minerali come ferro e magnesio. La farina integrale conserva tutto il chicco, con un indice glicemico più basso e un contenuto maggiore di minerali come ferro, magnesio e fosforo. Oltre al grano tenero, esistono farine ottenute da cereali diversi come avena, segale e legumi, che si distinguono per un indice glicemico più basso, un contenuto proteico variabile e la presenza di fibre solubili come i beta-glucani, particolarmente utili per il controllo del colesterolo.

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Negli ultimi anni ha guadagnato popolarità la farina di Kamut, ricavata da un grano antico chiamato Khorasan. Questo grano duro ha cariossidi più grandi rispetto al grano moderno e offre un profilo nutrizionale interessante: un contenuto proteico superiore (12–15 g per 100 g), minerali come magnesio, zinco e selenio in quantità maggiori, e vitamine del gruppo B, fondamentali per il metabolismo energetico. Il sapore è leggermente dolce e nocciolato, e per alcune persone può risultare più digeribile rispetto ai grani moderni. L’indice glicemico della farina di Kamut è generalmente intermedio, più basso rispetto alla farina 00 ma superiore a quello di alcune farine integrali di legumi o segale. Va ricordato che contiene glutine e non è adatta ai celiaci. Il farro integrale, altro grano antico, presenta caratteristiche simili: è ricco di fibre e proteine, contiene minerali come magnesio, fosforo e potassio, e ha un sapore rustico che lo rende molto apprezzato in pane e pasta. Anche il farro integrale ha un indice glicemico moderato, inferiore rispetto alle farine raffinate di grano tenero, e può risultare più digeribile.

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In sintesi, il confronto tra grano tenero, Kamut e farro mostra differenze importanti: il grano tenero 00 è indicato per dolci soffici ma povero di nutrienti e con indice glicemico alto; le farine integrali di grano tenero offrono più fibre e minerali con IG più basso; il Kamut fornisce proteine e minerali extra, sapore nocciolato e IG moderato; il farro integrale combina fibre, proteine e digeribilità con un IG contenuto. Alternare queste farine nella dieta quotidiana significa introdurre varietà di nutrienti, gestire meglio la glicemia e arricchire i pasti con sapori diversi senza rinunciare al gusto.

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farina zero
farina di kamut
farina integrale
indice glicemico
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vitamine gruppo b

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