Ci sono dei trucchi per scegliere l'anguria e il melone più buoni. Tra questi il picciolo (deve essere secco), il "peso" (che deve risultare importante rispetto alle dimensioni) e il suono sordo che emettono se bussati. Inoltre, per il melone è fondamentale l'odore, mentre per l'anguria conta la macchia di appoggio. Ecco nel dettaglio i consigli per il frutto perfetto. Per quanto riguarda l'anguria, è fondamentale che sia presente una macchia che varia dal giallo crema all'arancione. Se è bianca o assente, significa che il frutto è stato raccolto troppo presto.
Non solo, perché un altro consiglio è quello di bussare delicatamente sulla buccia con le nocche o con il palmo della mano. Un frutto maturo e ricco di succo produce un suono sordo e profondo. Se il suono è vuoto o squillante, probabilmente è acerba o farinosa. E ancora: un picciolo secco o arricciato indica che la maturazione è terminata naturalmente sulla pianta. Cerca poi angurie opache. Una buccia troppo lucida è spesso indice di un frutto acerbo. Inoltre, le striature devono essere ben definite e regolari. A parità di dimensioni, scegli sempre l'anguria che risulta più pesante al sollevamento.
Discorso non troppo diverso per il melone. In questo caso sono quattro i semplici passi: controlla il peso, annusalo, premi le estremità e osserva il picciolo. Un melone pronto deve risultare pesante, profumato, cedere leggermente alla pressione e avere un picciolo secco. Per quanto riguarda i meloni retati, bisogna assicurarsi che la trama sia ben evidente e che il colore di fondo non sia troppo verde, ma tendente al giallo o all'ocra.