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Stress da cene di Natale, impegni e chiusure, 10 consigli per superarlo

domenica 24 dicembre 2017

3' di lettura

Roma, 20 dic. (AdnKronos Salute) - L'agenda degli appuntamenti fitta di cene aziendali, chiusure urgenti e incombenze improcrastinabili. Così il natale per molti lavoratori fa rima con stress e preoccupazioni. Secondo un sondaggio pubblicato dalla Cnbc dicembre è il mese più stressante per il 42% degli impiegati. Un effetto negativo che si ripercuote sulla produttività: ben il 68% ha ammesso anche di essere meno performante sul posto di lavoro. Come fare, quindi, per affrontare gli ultimi giorni al lavoro e le festività natalizie senza farsi travolgere dalle preoccupazioni e dagli impegni? Marina Osnaghi, prima Master Certified Coach in Italia, consiglia innanzitutto di decontestualizzare gli impegni per tornare alle radici del Natale e alla semplicità. "Bisogna chiudere tutto, bisogna fare i regali, bisogna andare alla festa in ufficio e fare gli auguri anche a quelli antipatici. E magari il giorno di Natale si litiga anche in famiglia o con la suocera. Ma è questa l’unica realtà possibile? Forse dovremmo ricordarci lo spirito del Natale che ha avuto per secoli un significato importante e profondo: la nascita di una speranza. Indipendentemente da fede religiosa e credo, possiamo scegliere questo momento come un passaggio. E come tutti i passaggi ci sono criticità importanti che ci portano verso un altro anno, e la vita passa, ci porta verso opportunità e sfide, senza sapere veramente cosa accadrà. Forse dovremmo ricordarci di semplificare e rilassare, invece che complicare nella corsa della chiusura", suggerisce. Per mettere in pratica questo passaggio dalla complessità delle chiusure alla semplicità del Natale, ecco i 10 consigli della master coach per chiudere alla grande il 2017 e godere appieno delle festività natalizie: 1) RILASSATI, LO STRESS È COMPAGNO DI OGNI CHIUSURA - Ricordati che lo stress è compagno di ogni chiusura e di ogni rush finale. Viviamo con mille fronti aperti e appena arriva una chiusura ufficiale, come il Natale o una festa comandata, nasce il bisogno impellente di sistemare le cose. Ma è la normalità, rilassati. 2) QUESTIONE DI PRIORITÀ - Chiediti cosa è veramente urgente. Per prima cosa gestisci le ansie altrui senza entrare in ansia con te stesso. Negozia dilazioni e scadenze e cerca la soluzione più saggia. Se ci rifletti un momento e smetti di correre, la soluzione è lì che ti aspetta. 3) TROVA IN TE LE MOTIVAZIONI - Motivati al 'passaggio'. Un anno finisce ed un anno inizia: cosa vuoi lasciare morire che non ti serve più e cosa ti auguri per il prossimo anno? 4) DEFINISCI L'OBIETTIVO - Datti un obiettivo preciso. Semplice e felice e metti dei post it che te lo ricordino, per trovare la forza di realizzarlo ogni giorno. 5) IMPARA A PERDONARTI - Perdonati se per caso non hai fatto tutto quello che avresti voluto. Passa in rassegna quel che ti è riuscito e godine. Puoi fare solo del tuo meglio, e quindi del tuo meglio farai! La ricerca di perfezione stressa ancora di più. 6) SCREMA L’AGENDA - Passa in rassegna quel che non ti è riuscito e decidi se veramente lo vuoi tenere in agenda oppure no: concentrati su quel che veramente è essenziale. 7) DICHIARA LA PACE NEI CONFRONTI DELLA ROUTINE - Fai un patto di non belligeranza con i fastidi del lavoro, della vita e della famiglia. Spesso sono cose che fanno parte della realtà e che tutto sommato non sono evitabili. Vale la pena di dar loro il benvenuto a concentrarsi su altro. 8) SMETTILA DI SUBIRE - Alla fine si arriva al 'panettone' di Natale da mangiare insieme in ufficio. E a volte si subisce. Subire rende molto più infelici che scegliere cosa si vuole fare. Anche una festa viene meglio se hai un motivo: chiediti da che parte vuoi stare. Decidi che vuoi divertirti e scegli se andare o no. 9) UN SORRISO È D'OBBLIGO - Decidi di iniziare ogni incontro con un sorriso, anche se ti costa fatica, e scopri il meraviglioso effetto che fa su di te e sugli altri. 10) DIVERTITI E DISTRUGGI LO STRESS - Ricordati di divertirti. Cerca di ridere. Lo stress negativo assorbito in forma passiva nei luoghi di lavoro è tossico come 3 pacchetti di sigarette al giorno, secondo alcuni studi.

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