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Consumatori, pubblica amministrazione e aziende sempre più 'green'

Lo rileva l'indagine condotta nell'ambito della campagna Ue 'Promise'

11 Gennaio 2013

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Consumatori, pubblica amministrazione e aziende sempre più 'green'
Lo rileva l'indagine condotta nell'ambito della campagna Ue 'Promise'

Roma, 11 gen. - (Adnkronos) - Consumatori, pubblica amministrazione e aziende sempre più sostenibili, nella scelta degli acquisti e nella consapevolezza. A rilevarlo è l'indagine condotta sul territorio nazionale nell'ambito del progetto europeo Life Promise e coordinata da Ervet. Secondo l'indagine, i consumatori hanno acquisito una buona consapevolezza ambientale. La loro concezione di prodotto ecosostenibile è associata soprattutto a caratteristiche ecologiche (80%) ed etico-sociali (72%), aspetti entrambi molto rilevanti nelle scelte di acquisto.

Aumentano i consumatori che fanno scelte di acquisto ecosostenibili (il 34% dichiara di aver aumentato la frequenza di acquisto di prodotti ecosostenibili negli ultimi 18 mesi rispetto al 3,4% che l'ha diminuita). Cresce anche la funzione di guida delle eco etichette nelle scelte di acquisto: 3 consumatori su 4 le ritengono sempre più importanti, primo fra tutti il marchio 'biologico' (80%), seguono gli imballaggi (79,8%), i marchi del commercio equo-solidale e le energy label (entrambi 77%).

I consumatori chiedono soprattutto filiera corta e stagionalità dei prodotti (il 98% dichiarano di comprare prodotti di stagione) e la conoscenza della marca non costituisce più l'unica garanzia, ma si cercano informazioni sulle caratteristiche qualitative, sugli effetti sulla salute, fino agli impatti ambientali generati nelle diverse fasi del ciclo di vita del prodotto. Cresce anche il numero dei 'bandi verdi' (27%) e gli investimenti negli acquisti della Pubblica Amministrazione (28%).

Cancelleria, prodotti per la pulizia, apparecchiature elettriche ed elettroniche sono le categorie merceologiche maggiormente richieste; i marchi più utilizzati nell'offerta economicamente più vantaggiosa sono quelli forestali, cioè Fsc e Pefc (50%); l'Ecolabel europeo (46%) e l'Energy label (36%). L'indagine rileva anche una diminuzione delle difficoltà nella realizzazione di 'bandi verdi' (62%) mentre la principale difficoltà resta la percezione di prezzi troppo elevati rispetto a quelli tradizionali.

Cresce la domanda di prodotti verdi soprattutto da parte della grande distribuzione e della pubblica amministrazione. I prodotti verdi, d'altra parte, stimolano la crescita e la competitività: oltre il 70% degli intervistati ha avviato iniziative per la produzione di prodotti e l'erogazione di servizi a ridotto impatto ambientale e tra i vantaggi competitivi riconosciuti, oltre ai benefici sulla reputazione aziendale, trovano riscontro variabili economico e finanziarie quali 'vendite' e 'fatturato'.

I distributori hanno una concezione del prodotto ecologico legato soprattutto alla natura della materia prima e al recupero dei materiali (riciclato o riclabile). Sempre più diffusa è la conoscenza delle principali certificazioni e marchi (92,4% degli intervistati). Con il messaggio "Per il nostro ambiente scegli di consumare e produrre sostenibile", la campagna del progetto europeo Promise ha avuto riscontri positivi, evidenziati dall'indagine che si è conclusa nel 2012.

Ed ecco alcuni risultati della campagna che ha utilizzato oltre 300.000 opuscoli informativi per i consumatori, più di 10.000 brochure e newsletter per i produttori e per le pubbliche amministrazioni, 8.000 documenti tecnici per i distributori, 79 eventi formativi, 1.500 manifesti e 460.000 passaggi video.

Il 15,8% degli enti pubblici coinvolti dal progetto Promise ha aumentato i propri acquisti "verdi" rispetto alla fase antecedente alla campagna di comunicazione; tra 2010 e 2011 si è registrato un aumento del 19,5% nell'assortimento di prodotti "green" a marchio proprio (il cosiddetto "private label") offerto dall'operatore della Grande Distribuzione coinvolto nel progetto.

Tra le imprese coinvolte nelle iniziative di comunicazione e sensibilizzazione negli ultimi 18 mesi, circa il 50%, ha introdotto nei propri processi produttivi tecnologie pulite (di cui il 25% sono state già adottate) e il 60% iniziative di progettazione ecodesign per i propri prodotti e servizi (di cui il 12% sono state già completate).

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