Cerca

Sostenibilita

Cinque mln di euro per il progetto Ue sul solare a concentrazione su piccola scala

"Sts-Med Small Scale Thermal Solar District Units for Mediterranean Communities"

Il progetto costituisce un risultato del percorso di internazionalizzazione intrapreso dal Consorzio Arca, già attivo nelle reti di partenariato per l'innovazione imprenditoriale e sociale Enterprise European Network e European Network of Living Labs finanziate dalla Commissione Europea

17 Gennaio 2013

0
Cinque mln di euro per il progetto Ue sul solare a concentrazione su piccola scala
Il progetto costituisce un risultato del percorso di internazionalizzazione intrapreso dal Consorzio Arca, già attivo nelle reti di partenariato per l'innovazione imprenditoriale e sociale Enterprise European Network e European Network of Living Labs finanziate dalla Commissione Europea

Palermo, 17 gen. - (Adnkronos) - Con un finanziamento di 5 milioni di euro assegnati dalla Commissione Europea, nell'ambito del programma di cooperazione euromediterranea Enpi CbcMed, parte "Sts-Med Small Scale Thermal Solar District Units for Mediterranean Communities", il progetto europeo sul solare a concentrazione su piccola scala per la realizzazione di impianti di dimensione ridotta su edifici pubblici. Obiettivo: produrre elettricità, acqua calda, raffrescamento estivo e anche acqua pulita per le comunità locali dell'area mediterranea, della sponda sud ed est del nostro mare.

La dotazione economica al Consorzio Arca, incubatore d'impresa e nodo di trasferimento tecnologico dell'Università di Palermo, e ad altri 12 partner istituzionali e scientifici in Italia, Grecia, Francia, Giordania, Egitto e a Cipro, servirà a costruire, sperimentare e far funzionare, anche dal punto di vista dell'impatto sociale ed economico, impianti solari a concentrazione cosiddetti 'poligenerativi', utili per offrire servizi energetici integrati a piccole utenze (edifici pubblici, ma anche condomini, residence e piccole e medie imprese).

Il progetto è stato presentato oggi a Palermo nell'ambito del convegno internazionale che si chiuderà domani a cui partecipano Enea e Regione Siciliana, il ministero dell'Energia della Giordania, la Camera di Commercio di Cipro, l'Università di Atene, la Commissione francese per le energie alternative.Il cuore del progetto è l'utilizzo dell'energia solare catturata con i sistemi a concentrazione in possibile integrazione con sistemi di conversione e distribuzione dell'energia raccolta.

Oltre alla produzione di energia elettrica, si potranno produrre acqua ad alta temperatura da utilizzare per riscaldamento ma anche condizionamento, essenziale in area mediterranea, e addirittura potabilizzare l'acqua. Altre applicazioni potranno riguardare campi specifici, come la fornitura di energia per la gestione di cucine e mense, o i processi di sterilizzazione da utilizzare, ad esempio, in ospedali o lavanderie. Le quattro unità pilota saranno installate e rese efficienti per rappresentare un modello di riferimento per la realizzazione di impianti di piccole dimensioni, soprattutto su edifici pubblici.

I risultati attesi per il progetto dovranno essere raggiunti entro i 36 mesi di durata della cooperazione internazionale e saranno misurati grazie a indicatori condivisi dai 13 partner. "Si prevede l'implementazione di quattro impianti pilota in Italia, Cipro, Egitto e Giordania - spiega Umberto La Commare, presidente del Consorzio Arca - Coinvolgeranno 1.000 professionisti e tecnici, 20 comunità locali, per un totale di 20.000 utenti finali che potranno sperimentare i vantaggi dei sistemi a concentrazione solare di tipo integrato, e, attorno agli impianti svilupperemo innovative filiere di piccole e medie imprese".

Dal punto di vista tecnico, l'innovazione più interessante è quella dell'utilizzo del solare a concentrazione (tecnologia finora utilizzata prevalentemente nei grandi impianti) per applicazioni integrate di piccole dimensioni.

Dal punto di vista sociale, il vero punto di forza del progetto è che gli impianti saranno sottoposti alla verifica di fattibilità non a livello accademico, ma sul campo, attraverso il confronto con impiantisti, tecnici, professionisti e imprenditori. Una sorta di approccio open source in cui la sperimentazione sarà calibrata in base alle richieste e alle esperienze locali e non alle esigenze di grandi industrie multinazionali o ai presupposti della ricerca accademica.

Il progetto costituisce un risultato del percorso di internazionalizzazione intrapreso dal Consorzio Arca, già attivo nelle reti di partenariato per l'innovazione imprenditoriale e sociale Enterprise European Network e European Network of Living Labs finanziate dalla Commissione Europea. Sostegno alle autorità locali, nuove prospettive di sviluppo, posti di lavoro e crescita sono i temi di questa due-giorni dedicata al lancio del progetto: un meeting internazionale tutto mediterraneo.

Questo primo appuntamento palermitano segna un punto di partenza importante per potenziare le reti scientifiche e commerciali del bacino, condividere conoscenza ed esperienza e dare maggiore consapevolezza e fiducia nelle proprie potenzialità alle popolazioni coinvolte.

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

media