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A ottobre la cerimonia per la firma ufficiale del nuovo Trattato sul Mercurio

Il negoziato copre tutti gli aspetti del ciclo di vita del metallo, dalle miniere e l'estrazione al suo commercio e lo smaltimento
domenica 27 gennaio 2013
A ottobre la cerimonia per la firma ufficiale del nuovo Trattato sul Mercurio

3' di lettura

Bruxelles, 23 gen. - (Adnkronos) - Si svolgerà ad ottobre prossimo la cerimonia per la firma ufficiale del Trattato sul Mercurio, con l'obiettivo di coordinare azioni internazionali per affrontare la minaccia globale rappresentata da questa sostanza chimica per la salute umana e per l'ambiente. La cerimonia si svolgerà nella città giapponese di Minamata, proprio dove più di 50 anni fa si è verificato uno dei peggiori casi di inquinamento da mercurio. Il trattato, frutto di negoziati multilaterali appena conclusi, fa seguito alla decisione del Consiglio direttivo dell'Unep (United nations environment programme, il programma ambientale delle Nazioni Unite) del 2009 per lo sviluppo di uno strumento internazionale giuridicamente vincolante sul mercurio e la creazione di un Comitato internazionale al lavoro su un trattato dedicato al tema. Un ruolo chiave, in questo processo, è stato svolto dall'Unione Europea. "Abbiamo raggiunto un accordo ambientale robusto ed equilibrato", dichiara Janez Potočnik, commissario europeo per l'Ambiente, che ritiene il Trattato "un successo". Mentre l'Unione europea, infatti, si avvale già di una strategia globale stringente per il controllo di tutte le fasi di vita del mercurio, in altre parti del mondo i controlli sono più carenti con danni che varcano i confini delle nazioni, viste le lunghe distanze che il mercurio può attraversare viaggiando nell'aria e rappresentando una grave minaccia per la catena alimentare e per la salute di donne incinte, neonati e bambini. Il trattato copre tutti gli aspetti del ciclo di vita del mercurio, dalle miniere e l'estrazione al suo commercio e lo smaltimento. "Sarebbe irrealistico aspettarsi che più di cento Paesi in tutto il mondo, con economie e condizioni di vita molto diverse da quelle dei cittadini europei, si adattino ai nostri standard ambientali - aggiunge Potočnik - ma il nuovo trattato rappresenta un percorso verso la totale eliminazione del mercurio, e siamo orgogliosi di vedere che molti principi dell'Ue sono stati adottati nel testo del trattato per il quale l'Unione Europea si è battuta per anni". Il mercurio è una sostanza chimica con effetti neurotossici, ampiamente utilizzata nei processi industriali e in alcuni prodotti come batterie o termometri. E' l'unico metallo allo stato liquido a temperatura ambiente ed è un elemento chimico indistruttibile. Ciò significa che vi è uno "stock mondiale" di mercurio che resta in circolazione nell'ambiente, tra aria, acqua, sedimenti, suolo e organismi viventi. Il mercurio e la maggior parte dei suoi componenti sono estremamente tossici per gli esseri umani, gli animali e gli ecosistemi e, ad elevate dosi, può essere mortale (ma anche dosi relativamente basse possono causare gravi danni al sistema nervoso e sono state associate a possibili effetti nocivi sui sistemi cardiovascolare, immunitario e riproduttivo). In presenza di batteri, il mercurio può trasformarsi in metilmercurio, la sua forma più tossica che può superare senza problemi la placenta e la barriera emato-encefalica. L'Unione europea ha compiuto notevoli progressi per affrontare le sfide globali relative all'inquinamento da mercurio, da quando ha lanciato la strategia Ue sul mercurio nel 2005 che prevede restrizioni alla vendita di apparecchiature contenenti mercurio, il divieto di esportazione del mercurio dall'Ue, nuove norme in materia stoccaggio in sicurezza e 20 misure per ridurre le emissioni di mercurio, limitare l'offerta e la domanda e proteggere dalle esposizioni. Tra i più alti livelli di esposizione umana al mercurio sono stati registrati nelle comunità artiche, a causa l'accumulo di mercurio nel pesce, che costituisce la parte significativa delle diete tradizionali.