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Macché idolo, mio padre Klaus Kinski mi ha violentata per anni

Pola, primogenita dell'attore scomparso nel '91, rivela in un libro di essere stata stuprata dai 5 ai 19 anni

Eliana Giusto
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Ha abusato della figlia Pola l'attore Klaus Kinski, scomparso nel '91. A rivelarlo è proprio la primogenita dell'attore molto noto anche in Italia come protagonista di diversi film del genere "spaghetti western". Pola, in un'intervista esclusiva al settimanale Stern, ha spiegato di essere stata stuprata dal padre da quando aveva 5 anni fino a 19 anni. "Si è sempre infischiato di tutto, anche del fatto che io mi sono difesa e gli ho detto che non volevo. Gli era indifferente e si è preso ciò che voleva".  Pola Kinski, sorella della più famosa Nastassja, dopo un inizio brillante in teatro ha deciso presto di ritirarsi. Ora ha dichiarato di aver sempre vissuto per tutta l'infanzia con la paura degli scoppi d'ira del padre, nel quale non è mai riuscita a vedere l'attore, perché "quando lo vedevo al cinema, lo trovavo come era in casa". Terribile il suo giudizio su Klaus Kinski, quando afferma che "ha abusato di qualunque persona, non ha mai rispettato nessuno". La figlia dell'attore ha appena scritto un libro, "Kindermund" (Bocca di bimbo), che sta per uscire per l'editore Suhrkamp. L'impulso a scriverlo le è venuto anche per contrastare l'atteggiamento generale di ammirazione nei confronti del padre. "Non potevo più sentir dire da tutti che 'tuo padre è grande, un genio!'. Da quando è morto questa idolatria nei suoi confronti diventa sempre peggio".

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