Incubo

Rai, chi è la giornalista perseguitata dal maniaco: "Mi manchi tutta". E dopo i messaggi osceni lo stalker passa all'azione

"Mi manchi tutta". L'incubo di una giornalista Rai era un uomo, uno stalker, che la perseguitava da quattro mesi. Una mania che per poco non si è concretizzata: il folle era partito in auto dalla Toscana, dove viveva, e scoperto l'indirizzo di casa della giornalista l'aveva quasi raggiunta sotto l'appartamento a Roma. Dai minacci deliranti e osceni all'incontro in carne e ossa: si è sfiorato il dramma, visto che in questi casi la conclusione non è mai scritta.

 

 

 

 

 

Ora, come spiega il Messaggero, il 43enne F. Mazzoli residente a Pienza, in provincia di Siena, è stato oggetto di un divieto di avvicinamento alla casa della vittima ed è stato formalmente accusato di stalking. Se dovesse essere rintracciato nuovamente nelle vicinanze verrebbe arrestato. La vittima è una giornalista Rai molto famosa, volto di punta di un programma di approfondimento della tv pubblica. Tra i messaggi a sfondo sessuale che lo stalker era solito inviarle, scrive il quotidiano romano, frasi come "mi manchi tanto, mi manchi tutta, mi manchi da sempre". In comprensibile angoscia per questa persecuzione morbosa, la donna aveva cambiato le abitudini di vita, i luoghi frequentati, gli orari. Ma non era servito, tanto che l'uomo aveva avuto addirittura il coraggio di minacciarla avvertendola per iscritto di quello a cui stava andando in contro: "Se non mi ferma prima, dolce signora, partirò dopo la sua puntata di venerdì. Domani ti guardo, mi tampono dalla dottoressa in farmacia e imbocco l'autostrada".

 

 

 

 



Una volta arrivato a Roma, il pazzo (che vaneggiava di costruirsi una famiglia con figli con la giornalista oggetto della sua folle ossessione) era stato avvistato più volte ed era finito sotto la marcatura della Polizia. L'ultimo messaggio gli è costato il fermo degli agenti.  Il Gip ha riscontrato "la grave situazione in cui versa la parte offesa, vessata psicologicamente da reiterate condotte che attestano comportamenti di assoluta prepotenza ed ossessivi, realizzati mediante l'invio anche di frasi a sfondo sessuale sia sull'email che sui profili Facebook e Instagram". Lo stalker spiccava per "un atteggiamento spavaldo ed irriguardoso in spregio di qualsivoglia rispetto delle regole, e in particolare della vittima, che ha favorito l'accrescere di un senso di impunità".